Bruichladdich Isola di Islay Scozia

Octomore 10.2

Recensione dell'edizione 2019 della bomba torbata di Bruichladdich.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 56,9%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill ed ex vino sauternes third fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo: € 160,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: https://www.bruichladdich.com
Valutazione: 87/100

La serie Octomore non ha bisogno di molte presentazioni: amata e odiata quasi in egual misura dagli appassionati di whisky, rappresenta l’apice della ricerca di Bruichladdich sui livelli di torbatura.
Questa decima serie segue il filo di una fumosità più morbida, che già abbiamo conosciuto nella versione precedente 10.1.

Qui mi trovo con un malto del 2010, derivante da orzo Optic e Oxbridge, che ha passato quattro anni in botti ex bourbon seguiti da altri quattro in botti ex vino sauternes, imbottigliato il 17 luglio del 2019 in 24.000 esemplari.
96,9 il livello di ppm (per quel che vale).

Oro con riflessi ramati nel bicchiere.
Setoso ed elegante, con la torba che vira sul minerale con ricche componenti di arance tarocco, melone, cannella, anice stellato, liquirizia. Frutta essiccata come prugne, uvetta e datteri si presentano in seconda ondata, spalmati su una crostata fragrante con la crema. Il fumo bisogna andarselo a cercare, nelle tonalità carnose da barbecue che punteggiano gli aromi, contribuendo alla tridimensionalità di un olfatto ricco e bilanciato in cui l’alcol è ospite silenzioso.
Speziatura di zenzero, peperoncino e paprika che si sprigionano su un distillato che scivola oleoso e compatto nel palato, dove il fumo si apre nei suoi toni acri e pungenti ancora con una convinta anima marittima, sorvolando su frutti rossi (ciliegie, lamponi), pesche noci, agrumi, noci e nocciole, crema alla vaniglia e pasta frolla. Più compatto e coerente che al naso, dove ancora la gradazione fa da compendio e non da protagonista.
Finale non lunghissimo, di cenere e cuoio, arancia, pepe, liquirizia.

Grande olfatto, di un’eleganza e ricchezza rara, affiancato però un palato forse un po’ prevedibile per quanto non trascurabile. Resta molte spanne sopra a tanti cugini isolani, ma da questa serie mi aspetto comunque di più.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
Bruichladdich 10yo (anni ’80)
Cadenhead’s Bruichladdich 22yo
Octomore 07.1
Octomore 09.1
Octomore 10.1
Port Charlotte 10yo Heavily Peated
Port Charlotte Islay Barley
Port Charlotte MC: 01 2009
Port Charlotte OLC: 01 2010
Port Charlotte Scottish Barley

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