Ben Nevis Chorlton Whisky Highlands Imbottigliatori Scozia

Chorlton Whisky Ben Nevis 23yo

Recensione del Ben Nevis 23yo di Chorlton Whisky.
Ben Nevis 23 Year Old (Chorlton Whisky)

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 53,6%
Invecchiamento: 23 anni
Botti di invecchiamento: 7 anni in sherry butt, 16 anni in due bourbon hogshead
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Chorlton Whisky per Ben Nevis (Nikka)
Prezzo indicativo: £ 105,00
Sito web ufficiale: https://chorltonwhisky.co.uk/
Valutazione: 95/100

È con un po’ di timore reverenziale che mi avvicino a questo campione. Non tanto per l’età, anche se 23 anni son tanti, o per il prezzo, per niente alto se vogliamo, ma per il bassissimo numero di bottiglie realizzato dall’imbottigliatore di Manchester: solo 439!
In realtà il basso numero non dovrebbe stupire nessuno: negli ultimi anni David Chorlton si è fatto apprezzare come uno dei più interessanti imbottigliatori indipendenti, realizzando piccoli batch da selezioni di distillati e botti davvero particolari.
Questa volta abbiamo un single malt di 23 anni realizzato nel 1996 dalla Ben Nevis, storica distilleria delle Highlands dal 1989 di proprietà dei giapponesi della Nikka. A detta di David, ha scelto questo distillato perché rappresenta perfettamente lo stile di distillazione tipico di quegli anni. Inoltre, questo distillato ha curiosamente passato i primi sette anni in un butt di sherry (come gli inglesi chiamano il classico tonneau da 500 litri per questo vino), per poi passare gli altri sedici anni diviso in due hogshead ex bourbon che David è riuscito miracolosamente a riunire per il suo imbottigliamento.

Il colore è uno splendido oro chiaro, naturale e trasparente.
Al naso si percepisce subito una nota di uvetta, ma i toni vinosi vengono perfettamente sfumati dal lavoro del tempo che fa sviluppare ulteriori note di cera d’api, crema pasticcera, agrumi canditi, fino a raggiungere livelli minerali di grande fascino, con una punta di fumo e di liquirizia.
Queste ultime note si ritrovano sorprendentemente in bocca a svettare su un cremoso sfondo di burro salato, una sensazione cerosa di miele grezzo, e un pepato variegato – di spezie ma anche di zenzero candito.
Nel finale ritorna la nota quasi fumosa, sapida e intensa, di liquirizia che sfuma poi in una chiusura piena ma pulita di burro di cacao.

Un whisky a dir poco incredibile per l’equilibrio generale e la combinazione unica di note dolci, morbide e carezzevoli, unite all’intensità minerale e sapida di una persistenza davvero lunga e golosa. Il tutto a un prezzo che può solo dare lezioni alla concorrenza più blasonata, ed esosa, e che non ha nemmeno bisogno di imbellettare la bottiglia in pretenziosi trucchi cosmetici. Anzi, come di consueto, David ha realizzato un’etichetta davvero suggestiva: un castello isolato esposto a una minacciosa pioggia di fuoco dal cielo. Ispirate all’estetica pittorica medievale, le etichette di David sono piccoli gioielli che vanno a comporre la mappa di un mondo fantastico fatto di castelli, guerrieri, e mostri che personalmente mi ricorda molto lo stile delle illustrazioni de Il Signore degli Anelli realizzate da Alan Lee.
Chapeau, David!

Recensioni:
Whisky Facile (che ringrazio anche per averci segnalato la bottiglia al Milano Whisky Festival!)

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