Ballantine's Blended scozzesi Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Ballantine’s 12yo (anni ’80)

Recensione del blended nella versione del secolo scorso.

Provenienza: Scozia
Tipologia: Blended Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Pernod Ricard
Prezzo indicativo: € 150,00
Sito web ufficiale: www.ballantines.com
Valutazione: 82/100

Gli anni ’80 hanno segnato un momento di svolta per il whisky, con la nota crisi che colpì lo scotch a causa della sovrabbondanza produttiva rispetto alla richiesta di mercato, che ormai si stava spostando verso altre bevande, tra cui la vodka alla frutta che qualunque boomer ricorderà tra un misto di nostalgia e orrore.
Nei locali e nei parcheggi si beveva comunque ancora Jack Daniel’s (specie con la Coca Cola), J&B e Ballantine’s, il blended “povero” per eccellenza, che all’epoca era ben diverso da quello che conosciamo oggi.
Quanto diverso? Be’, sicuramente nella gradazione, quel 43% che all’epoca era la minima concessa per definire un whisky (passando all’attuale 40% solo nel 1988), e poi nella composizione del blend, che seppure non sia ufficialmente dichiarata è quasi certo al tempo contenesse una ben più ampia parte di single malt, grazie anche all’enorme disponibilità.
Non avendo alcun bias legato alla mia giovinezza, visto che negli anni ’80 non bevevo ancora alcol, vediamo se la differenza è così sensibile.

Note di degustazione

Al naso è la mela verde a svettare sui sentori, guidando un complesso fruttato (kiwi, banana, pera) e minerale, con erba tagliata e una vaga venatura metallica. Emerge anche una componente più morbida e setosa, a tratti quasi di cera, con vaniglia e toffee, accompagnata da marzapane, una spolverata di cannella e un lieve sentore di caffè. Alcol appena pungente.
In bocca è leggerino ma non etereo, dando un po’ di cremosità alle evocazioni ancora di frutta bianca sebbene meno spiccate, con la frutta secca (mandorle, pinoli) e la parte erbacea a primeggiare sui sapori assieme a una velatura speziata. Retrogusto di cacao e caffè.
Finale abbastanza breve ed erbaceo di legno, spezie leggere, frutta bianca.

Piacevole pur nella sua semplicità, con quel po’ di corpo e sostanza che surclassa il suo pronipote attuale pur senza far miracoli (e nemmeno vorrebbe). Un blended semplice ma “fatto bene”.

Recensione di whisky da Ballantine’s

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