Bruichladdich Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Bruichladdich 14yo WMD IV Yellow Submarine (Reclassified) Single Malt Scotch Whisky

Recensione della bottiglia in edizione limitata per il Fèis Ìle del 2026
Bruichladdich 14yo WMD IV Yellow Submarine (Reclassified) Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,2%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex vino
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 170,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
La scheda della distilleria

Poco prima della guerra all’Iraq di inizio secolo, gli Stati Uniti spiarono per qualche tempo la distilleria Bruichladdich pensando che i nuovi alambicchi fossero atti a produrre armi chimiche di distruzione di massa. Ovviamente l’indagine non portò a nulla, ma fu una ghiotta occasione di marketing per dare vita a un imbottigliamento noto come WMD (Whisky of Mass Distinction), un 18 anni uscito nel 2003.

Appena un paio d’anni dopo, un altro evento quantomeno bizzarro avvenne su Islay. A maggio del 2005, tale John Baker incappò in un piccolo mezzo marino mentre lavorava a qualche miglio dalla costa di Islay. Lungo poco più di 3 metri, circa 850 chili di peso e completamente giallo, il sottomarino fu inizialmente disconosciuto dalla Royal Navy nonostante i chiari simboli sulla chiglia, e fu solo qualche mese dopo che il Ministero della Difesa britannico ne ammise la paternità, dichiarandone l’uso al largo come cacciamine.

Anche stavolta Bruichladdich non perse tempo, creando il secondo imbottigliamento della serie WMD (The Yellow Submarine, 14 anni) lo stesso anno, cui fece seguito una terza edizione nel 2018 (The Legend Resurfaces, 25 anni) quando una copia del sottomarino venne esposta in distilleria, fino ad arrivare a giugno del 2026, in occasione del Fèis Ìle e del venticinquennale della distilleria, con questa quarta iterazione (Reclassified).

Distillato da orzo interamente isolano e non torbato (varietà Appaloosa), nell’invecchiamento riprende la ricetta della seconda versione: 75% di botti ex bourbon di primo riempimento e 25% di botti ex vino rosso francese tra primo e secondo riempimento.

Note di Degustazione

Al naso è fresco e diretto, tra gli aspetti fruttati dell’ex bourbon (ananas, pesca, mela, albicocca secca), quelli freschi e aciduli degli agrumi (pompelmo e limone) e note vegetali e floreali, con l’influenza delle botti vinose che emerge poco a poco, portando un fondo di gelèe di lamponi. Si addolcisce nel tempo, con vaniglia, panna cotta e pan di spagna al cacao. Lievissima venatura marittima. Elegante ma accogliente.

Al palato si conferma con nettezza la parte citrica, coadiuvata dalle spezie (zenzero, pepe bianco), mentre note vegetali e floreali si prendono il proscenio, lasciando alla pasticceria il ruolo di comprimaria di lusso, tra lemon tart, ancora le gelèe di frutti rossi, pasta di mandorle e zucchero filato. Nocciole tostate, frutta gialla e un afflato salino punteggiano i sapori. Rinfrescante e vivace.

Finale abbastanza lungo, tra dolcezze vanigliate e rosse, tra crema e agrumi canditi, tra marmellata di lamponi e iodio.

Conclusioni: Un dram solido, beverino, equilibrato nel gioco delle botti, di una piacevolezza quasi estiva. Magari non emozionante, ma non sempre ci si può attendere l’eccellenza.

Valutazione: 87/100

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