
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The Ultimate Whisky
Prezzo indicativo: € 150,00
Sito web ufficiale: www.ultimatewhisky.com
Oggi mi confronto con un whisky dall’età davvero importante di una distilleria che solo in tempi recenti, grazie a Càrn Mòr, ho imparato ad amare: Longmorn
Proviene da una singola botte (una hogshead ex bourbon) ed è stato distillato il 15 giugno 1990 (quindi durante l’ultimo Mondiale di calcio disputato in Italia!). Imbottigliato 25 anni dopo, il 6 ottobre 2015, in 225 esemplari, al 46%, nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, è una proposta dell’imbottigliatore olandese The Ultimate e oramai non è più reperibile in Italia (da cui il prezzo indicativo che è all’incirca quello dell’uscita).
La bottiglia è stata aperta tre mesi fa e mi sembra giunto il momento, dopo un nuovo assaggio, di riferire le mie modeste impressioni a riguardo.
Note di Degustazione
Il colore è un oro brillante.
Al naso il primo impatto è con un profluvio di frutta a polpa bianca sotto spirito (mela e pera), con una generosa speziatura che incrocia la noce moscata (soprattutto) e la cannella (giusto un tocco). Con il passare dei minuti, l’analisi olfattiva si trasforma in una golosa esplorazione delle infinite possibilità della pasticceria: ci sono lo zabaione, la crema pasticcera, la pasta frolla e la vaniglia, singolarmente e in goduriose combinazioni. Un consistente ricordo di albicocca torna come un ritornello.
Il palato è ricco e pieno fin da subito, con note intense che non si affievoliscono nel tempo: mela gialla, gelatina di frutta, vaniglia, crema pasticcera e pasta frolla, con appena un’impressione di pepe e un inatteso versante agrumato. Se l’arancia gialla contribuisce ad arricchire il profilo, la buccia di cedro pone un freno alla dolcezza cremosa, con una nota acida e fresca.
Il finale è lungo e saporoso, con ancora molta pasticceria, una minima spolverata di pepe e un sentore fin qui inedito di gommose ai frutti di bosco.
Conclusioni: Per la consistenza delle sensazioni e per l’equilibrio degli aromi, il risultato è persino superiore alle attese. Questo whisky si imprime nella memoria come uno dei migliori dram mai assaggiati provenienti da Longmorn. Complimenti a chi l’ha selezionato e a chi ha scelto una gradazione tutto sommato non usuale per invecchiamenti del genere (proposti cask strenght), che però qui si rivela di un’esattezza svizzera (o meglio olandese, visto l’IB…).
Valutazione: 91/100
