Imbottigliatori indipendenti Longmorn Scozia Speyside The Ultimate Whisky Whisky dai 100 ai 200 euro

The Ultimate Longmorn 1990 25yo Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un single cask indipendente
The Ultimate Longmorn 1990 25yo Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The Ultimate Whisky
Prezzo indicativo: € 150,00
Sito web ufficiale: www.ultimatewhisky.com

Oggi mi confronto con un whisky dall’età davvero importante di una distilleria che solo in tempi recenti, grazie a Càrn Mòr, ho imparato ad amare: Longmorn

Proviene da una singola botte (una hogshead ex bourbon) ed è stato distillato il 15 giugno 1990 (quindi durante l’ultimo Mondiale di calcio disputato in Italia!). Imbottigliato 25 anni dopo, il 6 ottobre 2015, in 225 esemplari, al 46%, nel suo colore naturale e senza filtrazione a freddo, è una proposta dell’imbottigliatore olandese The Ultimate e oramai non è più reperibile in Italia (da cui il prezzo indicativo che è all’incirca quello dell’uscita).

La bottiglia è stata aperta tre mesi fa e mi sembra giunto il momento, dopo un nuovo assaggio, di riferire le mie modeste impressioni a riguardo.

Note di Degustazione

Il colore è un oro brillante.

Al naso il primo impatto è con un profluvio di frutta a polpa bianca sotto spirito (mela e pera), con una generosa speziatura che incrocia la noce moscata (soprattutto) e la cannella (giusto un tocco). Con il passare dei minuti, l’analisi olfattiva si trasforma in una golosa esplorazione delle infinite possibilità della pasticceria: ci sono lo zabaione, la crema pasticcera, la pasta frolla e la vaniglia, singolarmente e in goduriose combinazioni. Un consistente ricordo di albicocca torna come un ritornello.

Il palato è ricco e pieno fin da subito, con note intense che non si affievoliscono nel tempo: mela gialla, gelatina di frutta, vaniglia, crema pasticcera e pasta frolla, con appena un’impressione di pepe e un inatteso versante agrumato. Se l’arancia gialla contribuisce ad arricchire il profilo, la buccia di cedro pone un freno alla dolcezza cremosa, con una nota acida e fresca.

Il finale è lungo e saporoso, con ancora molta pasticceria, una minima spolverata di pepe e un sentore fin qui inedito di gommose ai frutti di bosco.

Conclusioni: Per la consistenza delle sensazioni e per l’equilibrio degli aromi, il risultato è persino superiore alle attese. Questo whisky si imprime nella memoria come uno dei migliori dram mai assaggiati provenienti da Longmorn. Complimenti a chi l’ha selezionato e a chi ha scelto una gradazione tutto sommato non usuale per invecchiamenti del genere (proposti cask strenght), che però qui si rivela di un’esattezza svizzera (o meglio olandese, visto l’IB…).

Valutazione: 91/100

Recensioni di whisky da Longmorn

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