Càrn Mòr Highlands Imbottigliatori indipendenti Scozia Teaninich Whisky dai 50 ai 100 euro

Càrn Mòr Teaninich 2013 8yo Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un Teaninich da botti ex vino rosso
Teaninich 2013 8yo Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Ex vino rosso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo: € 61,00 su Whisky Club
Sito web ufficiale: www.carnmorwhisky.co.uk
La scheda della distilleria

Mi ritengo una persona curiosa e, per quanto riguarda il whisky, un appassionato disposto a cimentarsi con nuove proposte di ogni tipo. Ma non posso negare che di quando in quando mi piaccia tornare a casa e azzerare i rischi con assaggi più o meno sicuri. Credo si noti anche scorrendo le mie recensioni sul blog: ci sono alcuni punti fermi nel mio percorso, come ritornelli che suonano una musica piacevole (almeno alle mie orecchie).
Càrn Mòr, l’etichetta di Morrison Distillers, in particolare nella serie Strictly Limited, è uno di questi.

Oggi verso nel bicchiere un Teaninich, distilleria del gruppo Diageo che di recente Lamberto ha assaggiato in versione grain nelle Special Release 2025, da botti ex vino rosso, distillato nel 2013 e imbottigliato nel 2021 in 1445 esemplari. Quale vino nello specifico non è dato sapere.
Nella primavera del 2022 avevo bevuto, e gradito, un Teaninich da botti STR sempre firmato Càrn Mòr. Vediamo come va con questo che, fra l’altro, risulta ancora disponibile sul mercato italiano.

Note di Degustazione

Il colore è un oro che chiamerei antico.

Al naso, almeno all’inizio, miele millefiori e biscotti al burro, con il contributo della noce moscata, formano una barriera olfattiva difficile da scalfire. Con il procedere della bevuta, riescono però a insinuarsi piacevoli note di ciliegia, viola, mou e caramelle Rossana, mentre in sottofondo il lampone cresce progressivamente di intensità. Un affondo balsamico, tra la radice di liquirizia e l’eucalipto, completa il ventaglio aromatico.

Al palato è il caramello a piazzarsi in prima linea, con un’inedita armatura di pepe. Miele, biscotti al burro e albicocca si dispongono compatti subito dietro, mentre more e lamponi sferrano fendenti laterali che colpiscono nel segno. La sorpresa viene da una patina cerosa del tutto inaspettata.

Nel finale di media lunghezza rimangono a titillare la bocca ricordi di nocciola e caramello, con un tocco di pepe.

Conclusioni: L’inclinazione alla dolcezza è evidente, anche se la svenevolezza e il diabete sono ancora lontani. A conti fatti, è forse un whisky un pochino ruffiano, ma perchè no, quando torni a casa hai anche bisogno di coccole.

Valutazione: 86/100

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