Dalmore Highlands Scozia Whisky dai 200 euro in su

The Dalmore 2003 Vintage Single Malt Scotch Whisky

Recensione di un 18 anni uscito nel 2022
The Dalmore 2003 Vintage Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46,9%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry ed ex vino
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Emperador Inc. (Whyte & Mackay Ltd.)
Prezzo: € 390,00 su Raró Shop
Sito web ufficiale: www.thedalmore.com
Scheda della distilleria

Bisognava attendere un vintage nel bicchiere per incontrare un Dalmore dalla gradazione finalmente sostenuta!

Nata nel 2021 per volontà di Gregg Glass (whisky maker), Richard Paterson (master distiller) e Margaret Nicol (Dalmore custodian), la Vintage Collection propone annualmente due imbottigliamenti speciali che si concentrano sull’annata più che sugli anni di invecchiamento, seguendo ogni volta un tema diverso con cui, intorno a novembre, vengono scelte le botti per la nuova edizione.

Nel 2022 il tema era “warm honey spice”, e furono scelte le annate del 2007 e del 2003, in assaggio oggi. Quest’ultima vede l’unione di botti ex bourbon e affinamenti in botti ex sherry Matusalem e Amoroso ed ex vino dolce Rivesaltes, per diciotto anni complessivi di maturazione.

Note di Degustazione

Al naso mostra subito un carattere un po’ old school, di quegli sherried di una volta polverosi e sporchini, con note di muffa, terriccio e inserti minerali che caratterizzano le declinazioni sul rosso dell’invecchiamento. Colore che non risulta dominante ma integrato con il giallo del bourbon, amalgamando more, mirtilli, arancia rossa, pompelmo, canditi (tropicali e agrumati), miele di ailanto, caramella mou e toni speziati (cannella, noce moscata, curcuma). Un elegante concerto di aromi, piacevolmente retrò.

Peperino e con tracce mentolate al palato, dove sulle tracce di pepe nero, zenzero e un pizzico di paprika gioca tutto su agrumi (arancia, chinotto, pompelmo) e frutti rossi, con note frizzantine e vivaci cui la freschezza balsamica dona un guizzo adolescenziale. Meno denso e polposo di quanto ci si poteva attendere, mantiene la bilancia tra dolce e amaro sebbene con minore evoluzione e profondità che all’olfatto, con sfumature più risapute di liquirizia, caffè, caramello e accenni vegetali in lunghezza.

Finale di media lunghezza, dove si accentuano gli aspetti amarotici su spezie, frutti rossi, agrumi, note vegetali e balsamiche.

Conclusioni: Al naso è davvero strepitoso, con eleganza e profondità quasi commoventi che purtroppo non trovano conferma in bevuta, dove lascia sul campo buona parte della sostanza percorrendo strade già battute.

Valutazione: 86/100

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