
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 53,3%
Botti di invecchiamento: Ex madeira
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Diageo
Prezzo indicativo: € 160,00
Sito web ufficiale: www.malts.com
Concludo il viaggio attraverso il whisky tasting che si è tenuto l’8 giugno scorso nella sede di Whisky Club Italia, assaggiando un Lagavulin 12yo handfilled disponibile unicamente in distilleria. Un whisky da botti ex madeira proposto a £ 140 sterline, con etichetta personalizzabile, come mostra la foto scattata dalla delegazione di Whisky Club a fine maggio durante il Fèis Ìle.
Il mio grazie più sentito al Club e a Lamberto per i campioni e per l’opportunità di rivivere questa degustazione, unica da ogni punto di vista.
Note di Degustazione
Il colore è ambra.
Al naso la primissima impressione è vinosa, anche se questo effluvio si accompagna al tipico fumo aromatico di Lagavulin, qualcosa a metà tra il falò spento da ore e la brace ingrassata dai succhi della carne grigliata. La dolcezza è nettamente percepibile in un sentore di caramello, mentre l’albicocca sulla griglia va di pari passo con la scorza di limone. L’apporto delle spezie è sostanziato da pepe e noce moscata in discreta quantità. Frutta a polpa bianca, non necessariamente sulla griglia, a chiudere un ventaglio olfattivo in perfetto equilibrio tra DNA del distillato e influenza delle botti ex madeira.
Al palato l’attacco è indubitabilmente speziato (ancora pepe e noce moscata) , ma la virata sul dolce con un generoso caramello è subitanea. La frutta (albicocca e mela gialla) si sposa con un fumo di falò mai domo che abbraccia l’insieme, e qualcosa di molto simile alla carbonella incontra memorie saline che avvicinano al mare e che completano un profilo mai sbilanciato e al contempo originale.
Nel finale di media persistenza, note pepate, tocchi fumosi e striature dolci si sposano in modo armonico fino al sorso successivo.
Conclusioni: L’apporto delle botti è significativo, ed è giusto che sia così, ma Lagavulin rimane riconoscibile, nella sua natura più profonda, in ogni momento della bevuta. Come esperimento, se tale voleva essere, mi pare decisamente riuscito e senz’altro ripetibile.
Valutazione: 87/100
