
Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Proprietà: Diageo
Sito web ufficiale: www.malts.com/en-gb/brora
La scheda della distilleria
Dopo Port Ellen, è giunto il momento di esplorare un’altra distilleria leggendaria, anch’essa chiusa diversi decenni fa e che ha visto la rinascita in tempi recenti.
Brora nasce col nome di Clynelish nel 1819 per volontà del Duca di Sutherland in una fattoria, con lo scopo di impiegare parte degli agricoltori costretti ad abbandonare i campi durante le Clearances, sfruttare l’orzo locale e fare concorrenza alle distillerie illegali che creavano instabilità nella zona.
Il whisky prodotto ha un discreto successo, anche se uno dei successivi proprietari (i blender di Glasgow, James Ainslie & Heilbron) è costretto a vendere nel 1912 per evitare la bancarotta, con una serie di passaggi di mano che porterà l’attività nelle mani della moderna Diageo.
Prodotto soprattutto per nutrire i blended, Clynelish si rivela insufficiente a coprire le necessità con i suoi soli due alambicchi, e nel 1967 viene inaugurata una seconda più ampia e moderna distilleria, con la convivenza che dura appena un anno, portando alla chiusura dell’originale nel 1968.
Data la carenza di whisky torbati a causa di una profonda siccità su Islay e della chiusura momentanea di Caol Ila per ristrutturazione, la vecchia distilleria riapre nel 1969 col nome di Brora, producendo whisky ad alti livelli di torbatura (con un picco nel 1972). Nel 1973 riparte la produzione a Caol Ila, e Brora gradualmente abbassa i ppm fino ad arrivare ai più comuni 7 per le Highlands, ma la crisi profonda del settore porta Diageo a decidere di tagliare quella che era diventata una distilleria ridondante rispetto ai cugini isolani, facendole chiudere i battenti il 17 marzo del 1983.
Gli anni ’90 fanno rinascere l’interesse per i single malt, specie quelli introvabili perché da distillerie chiuse o che producono solo per i blended, ed ecco che nel 1995 escono nella prima serie dei Rare Malts di Diageo ben due Brora con lo stesso vintage (1972) ma invecchiamenti diversi (20 e 22 anni), ed è solo l’inizio di una lunga serie di imbottigliamenti sempre più rari e ricercati, rilasciati sia dalla casa madre che dagli indipendenti.
È nel 2017 che Diageo annuncia la rinascita di Brora, che riavvia la produzione nel 2021.
Oggi assaggio tre imbottigliamenti indipendenti, provenienti dagli ultimi anni di attività della distilleria, per esplorare assieme questo profilo perduto nel tempo.
Brora 1981 20yo Signatory Vintage

Gradazione: 43%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: Sì
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Signatory Vintage Scotch Whisky Company
Prezzo indicativo: € 1.300,00
Sito web ufficiale: www.signatoryusa.com
Butt ex sherry #578 riempita a marzo del 1981 che l’imbottigliatore indipendente Signatory ha svuotato venti anni dopo, a ottobre 2001, ottenendo 412 bottiglie non a grado pieno.
Note di Degustazione
Il naso inizialmente si presenta terroso e minerale, tra il sottobosco e la pietra bagnata, ma in breve si apre a frutta (pesca, litchi, uva moscata) e pasticceria (tartelletta alla crema, liquirizia dolce, marzapane, meringa), con un fondo ceroso che cresce di intensità nel tempo. Lievi note speziate (cannella, noce moscata) e una scia mentolata sul finale.
Nel palato scorre con una buona oleosità, molto viscoso, con il pepe nero che si unisce al comparto speziato nello spronare gli aspetti vegetali e minerali, qui più evidenti, con tè verde, foglie di tabacco, radice di liquirizia, rabarbaro e una punta salina. L’anima dolce è remissiva, timida, ridotta a parvenze di pasta di zucchero, marzapane e appena un accenno di miele, mentre la cera percepita all’olfatto pare scomparsa. Tornano gli afflati mentolati, e sullo sfondo compare una folata di fumo, da caminetto spento.
Il finale non è molto lungo e salino, di spezie, note vegetali e minerali, braci spente. La cera resta a lungo nel bicchiere vuoto.
Conclusioni: Non il massimo dell’espressività, fatica un po’ a schiudersi e non presenta particolari sfumature da renderlo indi/menticabile. Affilato e poco compiacente, ma anche per questo beverino.
Valutazione: 85/100
Recensioni di whisky da Signatory
Brora 1982 14yo Gordon & MacPhail

Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex sherry refill
Filtrato a freddo: Sì
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Speymalt Whisky Distributors Ltd.
Prezzo indicativo: € 1.200,00
Sito web ufficiale: www.gordonandmacphail.com
Per la serie Connoisseur’s Choice di Gordon & MacPhail, che unisce diverse botti (in questo caso delle butt ex sherry refill) del 1982, imbottigliate a gradazione minima nel 1997.
Note di Degustazione
Sempre note minerali al naso ma accompagnate da una marcata presenza di frutti rossi (ribes, lamponi, uva spina). liquirizia dolce, note vegetali tra il fogliame e il terriccio bagnato e una vena sulfurea che si intrufola tra gli aromi. La cera è presente ma richiede tempo per emergere con decisione. Il tempo concede spunti di pasticceria tra pan di spagna, meringhe, marzapane e mentine. In lunghezza, una brezza costiera. Intrigante.
Al palato mostra subito il suo lato torbato, di impianto arboreo con un fumo oleoso e minerale, dai tratti anche medicinali, che unito a venature speziate (pepe nero, noce moscata) abbraccia frutti rossi, liquirizia, pasta di mandorle, pane lievitato. Note vegetali di fondo, accompagnate da una sottile punta salina.
Finale abbastanza lungo di meringa bruciata, spezie, liquirizia, malto, note vegetali e saline, posacenere spento.
Conclusioni: Nonostante la gradazione, la bevuta è sì semplice ma appagante, con gli aspetti vegetali e salini che ben si sposano a una torba più marcata, che però perde un po’ sul finale alquanto sgraziato.
Valutazione: 84/100
Recensioni di whisky da Gordon&MacPhail
Brora 1982 13yo Cadenhead’s

Gradazione: 60,4%
Botte di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo indicativo: € 400,00
Sito web ufficiale: www.cadenhead.scot
Unico imbottigliamento a gradazione piena del trio, nonché il più giovane, prodotto da Cadenhead’s nel 1995 per la Authentic Collection senza dichiarare la tipologia di botte singola utilizzata.
Note di Degustazione
Al naso riprende il tema visto fin qui, con note minerali e terrose che si intrecciano a un quasi impercettibile fumo di arbusti bruciati. Evidente la pungenza della frutta, tra ribes, uva spina, kiwi acerbo, lime e pompelmo, spinta da quella speziata di zenzero e pepe nero, con un fondo di pasticceria tra meringhe, confetti alle mandorle, crema pasticcera e pasta frolla. A tratti, note di lievito. Vivace.
Al palato l’aspetto agrumato è ben presente, con una personalità frizzantina esaltata dalle spezie e dalle venature minerali e vegetali. Riflette quasi fedelmente l’olfatto, con una buona oleosità che estrae sia il lato fruttato che quello più dolce, con impressioni di liquirizia, cioccolato al latte e un fumo ancora delicato e arboreo.
Finale abbastanza lungo e pungente, di spezie, agrumi, note vegetali e minerali, zucchero filato, braci spente, sale e dal bicchiere vuoto emerge una netta cerosità.
Conclusioni: Beverino come gli altri due ma con una maggiore profondità, più stratificato e coinvolgente, un canto del cigno accattivante e piacevole.
Valutazione: 86/100
