Highlands Scozia Stratheran Whisky dai 50 ai 100 euro

Strathearn Batch 02 Single Malt Scotch Whisky

Recensione del secondo single malt dalla nuova proprietà
Strathearn Batch 02 Single Malt Scotch Whisky

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry e nuove
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Douglas Laing
Prezzo indicativo: € 90,00 
Sito web ufficiale: www.strathearndistillery.com
Scheda della distilleria

Una delle più piccole realtà del whisky scozzese contemporaneo, Stratherarn nasce nel 2013 in una fattoria nelle vicinanze di Perth per volontà di tre appassionati, Tony Reeman-Clark, David Lang e David Wight. E quando si dice piccola, lo era sul serio: 1000 e 500 litri tra wash e spirit still, lavorazione interamente manuale e alquanto borderline nelle pratiche artigianali. Sperimentazioni con varie qualità di orzo, torbato e non, altri legni oltre alla quercia per la maturazione ottenendo quello che, ovviamente, non poteva chiamarsi scotch, e realizzazione di altri distillati.

Primo imbottigliamento ufficiale nel 2016, un single cask Octave, cui sono seguiti altre uscite sporadiche, fino all’acquisto da parte dell’attuale proprietà, l’imbottigliatore Douglas Laing, nel 2019.

Raddoppio della produzione, abbandono dei legni alternativi, lavorazione ancora artigianale (ma più strutturata), uso dell’orzo Maris Otter (comune soprattutto nei birrifici), lunghissime fermentazioni e primo imbottigliamento della rinascita nel 2022 con un new make, The Heart.

Il primo (ovvero secondo) single malt ufficiale è del 2024, con la Inaugural Release uscita in 10.200 esemplari dall’unione di 32 botti, cui è seguito l’assaggio di oggi ad aprile 2025, con la stessa composizione di botti in cui è però diminuita la presenza di quelle nuove a vantaggio di quelle ex bourbon.

Note di Degustazione

Un pot-pourri di cereali e frutta secca, aromi intensi e corposi che raggiungono le narici inondandole di malto, noci, nocciole, arachidi e olio di cocco. In supporto spezie (noce moscata, cannella, pepe bianco), propoli, toffee, mela cotta, biscotti Digestive e una vena vegetale lievemente balsamica, specie in lunghezza. La parte cerealicola è molto intensa, quasi da foraggio, e la gradazione è del tutto integrata. Agricolo.

Piccantino e vivace al palato, con una bella oleosità che trascina abbondanti spezie (pepe nero, noce moscata, zenzero, cannella) e sempre cereali in primo piano, tra il pane di segale e i biscotti al malto (e alla cannella, tipo Biscoff), con un importante contributo della frutta secca. Fondo di caramello, toffee, cioccolato al latte, mela cotta (a tratti strudel), radice di liquirizia e ancora una nota vegetale, di tè nero, tabacco e rabarbaro. Torna la vena balsamica, lievemente mentolata, a chiudere la bevuta.

Finale abbastanza lungo, speziato e amarotico, di frutta secca, radice di liquirizia, malto, note vegetali e mentolate.

Una gioventù intensa e corposa, che aspetta solo di crescere mostrando nel frattempo tutte le sue potenzialità con un whisky pieno e ciccione, dove la complessità è assente ma dimostra grandi potenzialità.

Valutazione: 83/100

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