
Provenienza: Highland (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Signatory Vintage Scotch Whisky Co. Ltd
Prezzo: € 50,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: www.edradour.com
Scheda della distilleria
La distilleria “tra due fiumi” (significato del nome gaelico) nasce nel 1825 e fino a non molto tempo fa poteva vantarsi di essere la distilleria di whisky più piccola di Scozia, e in effetti la produzione è talmente minimale da richiedere solo dai due a tre addetti presenti.
Fondata da un consorzio di agricoltori, nel tempo è passata tra le mani di Pernod Ricard per poi finire alla proprietà attuale, l’imbottigliatore indipendente Signatory, che dal 2002 si impegna nel rivedere le modalità produttive, tra cui l’abbandono del colorante e della filtrazione a freddo, lanciando nel 2006 la versione torbata, chiamata Ballechin in onore della vicina distilleria che chiuse nel 1927. Nel 2018 è stata terminata la costruzione di Edradour II, un’altra distilleria accanto a quella originale, con alambicchi e washback identici, portando la produzione intorno al mezzo milione di litri annui e potendo realizzare le due versioni in modo separato.
Tutto è molto tradizionale e minimal, compresi l’utilizzo dei worm tub per il raffreddamento dei vapori alcolici e il loro sito web non esattamente all’avanguardia, il che rende Edradour una realtà quasi unica in Scozia.
Questo è il loro malto base, maturato interamente in botti ex sherry oloroso.
Note di Degustazione
Trucioli di matita, prugne e fichi secchi, more, uvetta e amarene accolgono le narici con una discreta intensità, intrisi da una vena decisa di acetone che nel tempo vira verso la frutta ammuffita. In seconda fila ancora frutta (mela cotta da strudel, banana molto matura, succo di pera, marmellata di fragole), zucchero di canna, caramello bruciato, liquirizia dolce, lievi spezie (noce moscata, cannella) e nocciole tostate. Alquanto vivace e pieno, con una nota metallica che si evidenzia in lunghezza, unica stonatura di un naso altrimenti invitante.
Ed è questo lato metallico e amarotico che risalta al primo sorso, tra picchi speziati di zenzero, noce moscata e pepe nero, con un corpo più sostanzioso di quanto la gradazione facesse immaginare. Maggiore incidenza dei frutti rossi, con uvetta, ribes e amarene in primo piano, assieme a frutta secca (nocciole, mandorle), zucchero di canna, e un sottofondo di mela cotta che accompagna fondente, liquirizia e legno con una lieve punta salata.
Finale abbastanza lungo di spezie, amarene, frutta secca e una nota amarotica con venature vegetali.
Al palato quasi riesce a non tradire la gradazione minima, ma alla lunga cede sotto il peso della diluizione perdendo la forza che l’olfatto ha donato con generosità. Qualche stonatura di troppo nelle note amare e metalliche, ma come introduzione alla distilleria lascia presagire ottime potenzialità.
Valutazione: 82/100
