
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 56,9%
Botti di invecchiamento: Refill ed ex vino
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Diageo
Prezzo: € 420,90 su Ferrowine
Sito web ufficiale: N/D
Scheda della distilleria
Invecchiamento più importante (e bottiglia più costosa) di queste Special Release, che vede il ritorno di Benrinnes nella serie dopo l’ultima volta nel 2014, tra l’altro con gli stessi anni di maturazione, che seguiva la prima apparizione nel 2009 (23yo).
Non proprio una habitué della serie, che nel 2024 si presenta con i primi otto anni di maturazione in botti refill (non specificate) e i successivi tredici passati separatamente in botti americane, europee e rinnovate con i coperchi carbonizzati, tutte stagionate in vino. Il titolo penso non richieda spiegazioni.
Note di Degustazione
Naso fruttatissimo con un ricco arcobaleno di colori, dalla pesca alla fragolina di bosco, dal lampone al mango, dalla banana alla prugna, declinati nella frutta fresca e nella composta, spolverati di noce moscata, cannella e pepe bianco. Il bouquet è ampio, con aspetti vegetali (tè nero, foglie di tabacco), dolciari (vaniglia, miele di castagno), di frutta secca (noci pecan, mandorle) e un tocco di Chablis. Vena balsamica e lievemente mentolata che accompagna gli aromi, assieme a un’impressione delicata di legno antico. Nel tempo si fa più caldo e rotondo. Elegantissimo.
Tanta spezia al palato, con pepe nero, zenzero e noce moscata che frizzano in bocca, dove la frutta prende la via del rosso (mirtilli, ribes, fragolina) assieme a uva spina, pompelmo rosa, arancia amara e lime, con il resto del frutteto messo in netta minoranza a cercare di compensare. Tanta vinosità e astringenza, un mare di acidità in cui la parte dolce fatica a emergere finendo confinata sul fondo con crema pasticcera, pasta di zucchero, confetti alle mandorle. Punta salina in lunghezza, quando la vena minerale e balsamica si fa più presente.
Finale abbastanza lungo, astringente, citrico e speziato, dalle venature balsamiche e mentolate.
La lunga permanenza nelle botti stagionate ha sparigliato tutta l’eleganza percepita al naso, che alla bevuta si fa un po’ monocorde e sbilanciata sulle vinosità. Peccato, anche per il prezzo decisamente avulso da qualunque ragionevolezza.
Valutazione: 84/100
