
Provenienza: Lowland (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 51,6%
Botte di invecchiamento: Ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Brave New Spirits
Prezzo: € 115,00 su Anthology By Mavolo
Sito web ufficiale: www.bravenewspirits.com
Scheda della distilleria
Non si può dire che l’imbottigliatore indipendente Brave New Spirits abbia timore di osare nelle proprie etichette, e sembrano lontanissimi i tempi quando Douglas Laing sfidò le abitudini del settore con l’omone disegnato di Big Peat, incontrando resistenze dai colleghi che ritenevano un fumetto inadatto a rappresentare uno scotch.
La linea Whisky Heroes presenta whisky single cask o in edizione limitata con sole maturazioni in botti ex bourbon ed ex sherry, aggiungendo di recente la linea RumRogues che, come forse avrete intuito, propone single cask di rum.
Questa prima bottiglia all’assaggio introduce Annandale, distilleria delle Lowland nata nel 1836 che ha vissuto una pausa di quasi di un secolo fino alla riapertura con gli attuali proprietari nel 2014. Produzione di whisky torbati e non, rispettivamente sotto il nome di Man O’ Sword (in onore di Robert Bruce) e Man O’ Words (in onore di Robert Burns), più svariate edizioni speciali, alcune provenienti da botti selezionate ai tempi da Jim Swan.
Questo imbottigliamento, il cui nome può essere visto come omaggio a Robert Bruce, proviene da un lotto di 622 bottiglie prodotte da una singola butt ex sherry oloroso di primo riempimento, uscito all’inizio del 2024.
Note di Degustazione
Naso piuttosto carnoso e sporco, le inflessioni torbate si traducono in una grigliata di bacon croccante, costolette e funghi cosparsi di abbondante timo. Inizialmente un po’ chiuso nella sola parte torbata, nel tempo si apre a incursioni di frutta (prugne mature, amarene, mela cotta, fichi secchi, carrube), arancia candita, albicocche secche, liquirizia dolce e mandorle, con un fondo di legno marcito. Cioccolato al latte. A tratti, ricorda un Ledaig sotto tranquillanti.
Corpo medio al palato, con pepe nero e paprika che accompagnano le carnosità torbate con inflessioni vegetali e incisive erbe aromatiche. Liquirizia in abbondanza, assieme a marmellata di prugne, cacao, ciliegie in spirito (con una certa pungenza alcolica), china, frutta secca e cuoio. Punte saline in lunghezza, dove tornano le sensazioni muffose.
Finale abbastanza lungo di peperoncino, posacenere usato, prugne secche, liquirizia, cacao.
Un whisky con il freno a mano tirato, sempre sul punto di esplodere ma non accade mai, scegliendo la strada della piacevolezza senza picchi o eccellenze. Il connubio sherry e torba funziona, è ben costruito, ma non emoziona.
Valutazione: 83/100
