
Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,5%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon barrel
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Whisky Facile
Prezzo: € 260,00 su WhiskyShop
Sito web ufficiale: Whisky Facile
Scheda della distilleria
Mentre approdano sul mercato i loro Copperworks, recuperiamo volentieri uno degli imbottigliamenti più stuzzicanti nel recente passato di Whisky Facile, ormai non solo blogger, whisky influencer e crush di qualche teenager meneghina, ma IB a tutti gli effetti.
Si scrive Aldunie e si legge Kininvie. O meglio Kininvie con un cucchiaino di Balvenie, che appartiene, insieme a Glenfiddich, alla medesima proprietà. Questa botte singola è un’ex bourbon barrel riempita nel 1997 e imbottigliata prima del compimento del ventiseiesimo anno, al 54,5% in 171 esemplari ancora ampiamente reperibili sul suolo patrio.
Whisky Facile aveva già proposto un 25yo nella sua Space Whisky Odissey: un Ben Nevis ex bourbon a dir poco memorabile. Vediamo se siamo sugli stessi livelli.
Grazie di cuore a Corrado De Rosa per il campione recuperato al recente Milano Whisky Festival.
Note di Degustazione
Il colore è oro.
Le narici vengono subito accarezzate da una fuggevole impressione di anice, soppiantata da un ensemble fruttato a base di mela gialla e pesca e da un versante cremoso i cui contorni sono chiaramente definiti dalla crema pasticcera. Un tocco balsamico riconducibile alla liquirizia e uno di legno riconducibile… al legno (genio!) si fanno prendere per mano da note speziate di pepe e noce moscata. I biscotti secchi non li abbiamo mangiati a colazione e li ritroviamo qui, stabili lungo il corso dell’analisi olfattiva, insieme a una vaniglia il cui effluvio cresce d’intensità minuto dopo minuto. La pesca sciroppata ci ricorda che con la dolcezza si ottiene tutto… (ah no, quella era la Dolce Euchessina!)
Al palato è una sinfonia soave, perfettamente accordata sul piano dell’armonia gustativa, fra sentori di frutta (albicocca e pesca in particolare) e di crema (crema pasticcera, vaniglia e zabaione). Un ricordo di mela granny smith sgrassa e rinfresca, mentre la buccia d’arancia introduce sensazioni agrumate che aggiungono, se possibile, un quid di piacere. Il gelsomino allarga il ventaglio a una possibile dimensione floreale, mentre la pesca sciroppata tiene alta la bandiera del glucosio.
Il finale di medio lunga persistenza, intona un canto con strofe di vaniglia, crema pasticcera e pesca sciroppata con un ritornello di pepe. E via di nuovo con il karaoke (e il whisky).
Saporito come il desiderio e goloso come il pranzo di Natale che già oggi a S. Stefano appare, ahinoi, un lontano ricordo, questo Aldunie è un whisky che davvero non si smetterebbe mai di bere. Complimenti vivissimi a chi l’ha distillato, ma soprattutto a chi, dopo una lunga e – immaginiamo – spasmodica attesa, è riuscito a imbottigliarlo nel suo istante di massimo fulgore.
Valutazione: 90/100
