Càrn Mòr Imbottigliatori indipendenti Longmorn Scozia Speyside Whisky dai 50 ai 100 euro

Càrn Mòr Longmorn 2013 8yo

Recensione di un ex bourbon indipendente

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon barrel first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo: € 69,00 su WhiskyShop
Sito web ufficiale: www.carnmorwhisky.co.uk
Valutazione: 89/100

Ci sono distillerie i cui proprietari non sembrano particolarmente interessati a valorizzare le qualità del loro whisky, ed è davvero un peccato, quali che siano le ragioni. Longmorn è una di queste. Per fortuna esistono gli imbottigliatori indipendenti…
Chi scrive ricorda con piacere almeno il 15yo, fresco e accattivante, griffato Morisco Spirits, assaggiato lo scorso anno alla Whisky Week fiorentina.
Alla recente Whisky Week veneta, invece, abbiamo provato, su suggerimento dell’illuminato Fabio Ermoli, un Longmorn 8yo, da botte ex bourbon di primo riempimento, distillato nel 2013 e imbottigliato nel 2022 da Càrn Mòr, alias Morrison Distillers. Lo beviamo di nuovo oggi, ricordando che il grado è il consueto 47,5% della serie Strictly Limited e che l’outturn è di 1260 bottiglie, ancora reperibili in Italia.

Note di Degustazione

Il colore è oro caldo.
Al naso l’ingresso è in punta di pasta frolla, con una robusta dose di vaniglia, una leggera speziatura riconducibile al pepe bianco, una spolverata di zenzero e un vivo profumo di ciclamino. Dopo qualche minuto, anticipato da un’impressione di legno chiaro lucidato, ecco un comparto fruttato di tutto rispetto, con limone, mela gialla, albicocca e pesca. Con il procedere dell’analisi olfattiva spunta un sentore di brioche farcita appena sfornata, da leccarsi i baffi.
Al palato, la pasticceria è ancora più ricca, con pasta frolla, vaniglia, zucchero a velo e gelatina. Albicocca e pesca, anche sciroppate, e mela gialla, ci ricordano che la frutta, come dicevano le nostre mamme, fa bene (soprattutto nel whisky, precisiamo noi), mentre il limone aggiunge un tocco di freschezza che suona perfetto nel profilo generale. Il cornetto alla crema e lo zabaione ci riportano (volentieri) in pasticceria. Il corpo del whisky è deliziosamente morbido, ai limiti del sexy, e l’alcol, semplicemente, non esiste.
Il finale è lungo e ricco, con zenzero, crema pasticcera, crema all’arancia, albicocca, pesca e brioche farcita. Pronti per un altro dram?

Che non servano gradazioni da bomba H e invecchiamenti da Matusalemme per avere un buon whisky, è cosa nota che pure vale la pena di ribadire. Qui a colpire nel segno sono soprattutto un’eleganza e una piacevolezza complessiva davvero fuori dal comune. E una facilità di beva che rischia seriamente di svuotare la bottiglia in fretta.

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