
Provenienza: Trentino Alto Adige (Italia)
Tipologia: Italian Malt Whisky
Gradazione: 48%
Botti di invecchiamento: Ex scotch
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Puni (famiglia Ebensperger)
Prezzo: € 89,90 su Puni Shop
Sito web ufficiale: www.puni.com
Valutazione: 85/100
Edizione 2024 per questa serie che torna un po’ “alle origini”, recuperando le botti ex Islay della prima versione questa volta presenti come unica maturazione nei quasi sei anni e mezzo passati a far riposare il single malt di Puni.
2.830 le bottiglie prodotte in quella che resta la serie per me più interessante della distilleria italiana, specie con questa torbatura indiretta.
Note di degustazione
Al naso si presenta arboreo, con sentori di bosco e pineta (resina, aghi di pino, rosmarino, funghi) uniti a una vena fruttata (mela renetta, pere kaiser, bergamotto) dalle lievi inflessioni speziate di noce moscata e chiodi di garofano. Miele, crema pasticcera e pasta di mandorle completano il bouquet, con il fumo vegetale che fa da cornice agli aromi.
Al palato ha una bella cremosità, molto oleosa, in cui a dividersi la scena ci sono frutta ed elementi di pasticceria (tra mela cotta, albicocca essiccata, bergamotto, miele di castagno, scorza di limone candita, liquirizia dolce e brioche al burro), note vegetali e boschive (legno umido, erbe aromatiche, muschio, frutta secca) e una parte di spezie e cuoio. Il fumo resta sottotraccia, una vena minerale e lievemente iodata che si fa braciere spento in lunghezza.
Finale abbastanza lungo e secco, di spezie, frutta secca, note agrumate e vegetali, cenere.
La strada del single malt si addice molto a Puni, ci guadagna in corpo e struttura anche in un invecchiamento giovane come questo, che riesce a reggere botti non proprio gentili come quelle torbate. Forse manca un po’ di focus, le impressioni non sono del tutto integrate ma lavorano bene assieme: il tempo, credo, saprà rendergli merito.
