
Provenienza: Campbeltown (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo indicativo: € 100,00
Sito web ufficiale: springbank.scot
Valutazione: 87/100
Dopo la versione in PX dell’anno scorso, ecco il secondo capitolo della pentalogia dedicata alle maturazioni in sherry di Springbank, che nel 2023 vede l’uso di botti ex sherry palo cortado (definito come stile a metà strada tra amontillado e oloroso) per la maturazione finale.
Distillato di luglio 2013 che dopo sei anni in barrel ex bourbon refill ha passato gli ultimi quattro in hogshead di quercia americana ex sherry di primo riempimento, producendo 10.200 bottiglie a settembre del 2023.
Come spesso accade con le edizioni limitate della distilleria, dal prezzo di distribuzione di 90 sterline siamo già arrivati a cifre folli nel mercato secondario, che ci ricordano come la speculazione più bieca sia ben lontana dall’essere assopita.
Note di degustazione
Il naso è di una dolcezza quasi stucchevole, una spremuta di crostata alla ciliegia frullata con frutti rossi, amaretti, albicocche e fichi secchi, scaglie di cocco, frutta candita (arancia, mango, ananas) e miele di tiglio. Sullo sfondo, una parte burrosa e lievemente salina (shortbread) si intreccia con note vegetali stemperando leggermente l’assalto diabetico. Quasi nulla la componente speziata così come la gradazione, torba non pervenuta se non in una vaga parte terrosa e minerale di fondo.
Al palato le spezie marcano il territorio con una copiosa dose di pepe, anice e noce moscata su un corpo di media consistenza in cui la dolcezza si fa più ruvida e decadente, frutta essiccata dominante (fichi con mandorle, prugne, albicocche, uvetta) con un tocco di mirtilli, liquirizia dolce, cioccolato, un’accentuata vena salina e fumo, nella forma di stufa a legna con qualche nota vegetale e sporchina. Nota vegetale che via via prende più corpo, assumendo connotazioni minerali e a tratti balsamiche.
Finale abbastanza lungo e leggermente salino di frutti rossi, frutta secca, liquirizia, spezie, dalle componenti amarotiche e vegetali con una lieve inflessione di fumo.
Dato il recente imbottigliamento richiederebbe forse qualche tempo ancora per stabilizzarsi, i toni appaiono un po’ squilibrati con picchi e cadute, ma il carattere di Campbeltown c’è tutto e ben si sposa con la maturazione finale, che dona il giusto carattere senza soverchiare.
