
Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 57,3%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex vino rosso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 240,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
Valutazione: 90/100
Dopo l’imbottigliamento “di controllo”, ecco il primo affinamento per la dodicesima versione di Octomore, il noto torbato di Bruichladdich, affinato in botti ex vino come tradizione spesso vuole per il .2 della serie annuale.
Distillato del 2015 (129,7ppm di torbatura, a chi dovesse interessare) a partire da orzo scozzese raccolto un anno prima, ha passato tre anni e mezzo in botti ex bourbon di primo e secondo riempimento (50 e 50) con un affinamento in botti ex sauternes fino all’imbottigliamento a metà 2021, a grado pieno.
Note di degustazione
Naso pungente che esprime una natura molto terrosa e boschiva, dove aghi di pino, resina e lievi tonalità balsamiche portano a una pineta dopo la pioggia, con sentori minerali che solcano l’aria. Arachidi tostate, ananas flambé, scorza di arancia e mela candita si aggiungono al quadro, con un tocco di olive in salamoia e foglie di tabacco bruciate. Le tonalità dolci appaiono sempre sul punto di prevalere, subito raggiunte dalla componente torbata decisa ma non soffocante. Un gioco di equilibri elegante e ricco di fascino. Con l’aggiunta di acqua cresce la parte minerale a scapito del fumo, mettendo in risalto frutta e spezie.
La gradazione importante non manca di farsi sentire al palato, trascinando pepe nero, chiodi di garofano e cumino su frutta candita (arancia, mango, albicocca) con una buona dose di fette d’ananas passate alla griglia, arachidi pralinate e salsa agrodolce. Torna la tormentata lotta tra dolce e aspro, tra bosco e sale, un ricco tourbillon di sapori che colmano la bocca, uniti dal fil rouge di fumo e tostatura incarnati in chicchi di caffè, funghi bruciati e frutta secca. Qualche goccia d’acqua alza il tono delle spezie e della parte dolce, facendo barcollare gli equilibri: meglio senza.
Finale lungo di fumo dolce e acre al tempo stesso, con tocchi minerali e fruttati che intridono cenere e sale.
Energico, ricco, elegante, sfaccettato… la serie Octomore continua a sfornare imbottigliamenti magari non sempre eccelsi ma che non possono lasciare indifferenti, e questo è probabilmente uno dei più riusciti che abbia assaggiato finora. Il prezzo è forse l’unico, vero difetto che si possa imputargli, ma questo ahimè vale anche per tanti altri.
