BenRiach Scozia Speyside

BenRiach Curiositas 10yo

Recensione del giovane torbato di BenRiach.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Brown Forman
Prezzo: € 44,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: www.benriachdistillery.com/
Valutazione: 82/100

Nata per volontà di John Duff nel 1898, BenRiach si trova vicina a Longmorn, a quel tempo sempre di proprietà di Duff, con le due distillerie unite da una ferrovia privata.
La crisi del settore dei primi del ’900 porta all’interruzione della produzione attiva di whisky, con BenRiach che viene usata solo per il maltaggio di Longmorn, fin quando Glenlivet riapre gli impianti nel 1965. In questo periodo, inizia l’esplorazione di whisky torbati, cosa decisamente atipica per lo Speyside.
Passaggio di mano una decina d’anni dopo a Seagrams, con cui prosegue la sperimentazione sul whisky, con la tripla distillazione di parte della produzione, finché all’inizio degli anni duemila BenRiach entra a far parte di Pernod Ricard, rimanendo in funzione appena tre mesi l’anno.
L’arrivo di Billy Walker come proprietario nel 2004 ridà nuova linfa alla distilleria, che riprende anche il maltaggio dell’orzo in loco, fino al passaggio agli attuali proprietari nel 2016 con Rachel Barrie come nuova Master Distiller per BenRiach, GlenDronach e Glenglassaugh.
Nel 2020 la distilleria ha interamente rinnovato il proprio portafoglio.

Un portafoglio base piuttosto ricco, con diversi NAS tra torbati e non, più invecchiamenti dichiarati dai 12 ai 30 anni, che nella nuova etichettatura hanno perso i nomignoli come quello assegnato a questo 10 anni, un whisky pesantemente torbato che è davvero una “curiosità” per essere uno speysider.

Oro chiaro nel bicchiere.
Nonostante il livello elevato di torbatura (sulla carta 55ppm), al naso è piuttosto gentile, con tonalità erbacee e floreali unite a frutta gialla (mela, pesca, ananas), miele, succo d’arancia, limone, leggera vaniglia. Il fumo è appena un accenno sullo sfondo, molto flebile. Delicato.
La torba alza la testa al palato, seppur restando sempre molto compita ed educata, una tostatura salina su cui lo zenzero va a nozze accompagnato ancora da frutta (più carica che all’olfatto), vaniglia, crema pasticcera, nocciole, biscotti ai cereali, cannella. Nel tempo il fumo si compatta e si definisce (sigaro caraibico), incorporandosi ai sapori senza sopraffarli, ma prendendosi ampi spazi. Nel complesso, oleoso e secco, molto sapido.
Finale mediamente lungo di cenere, vaniglia, spezie, sale.

La torba e l’anima delicata dello Speyside faticano a integrarsi ma trovano un loro equilibrio, seppur precario, senza brillare particolarmente.

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