Dingle Irlanda

Dingle Fourth Single Pot Still Release

Recensione di un'ultima edizione dalla distilleria nella penisola di Dingle, in Irlanda.

Provenienza: Kerry (Irlanda)
Tipologia: Irish Single Pot Still Whiskey
Gradazione: 46,5%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry oloroso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dingle Distillery
Prezzo indicativo: € 90,00
Sito web ufficiale: https://dingledistillery.ie/
Valutazione: 86/100

Nel 1996 Oliver Hughes, Liam LaHart e Peter Mosley lanciano la Porterhouse Brewing Company che produce birra artigianale in un periodo in cui, in Irlanda, non era così diffusa e di moda come al giorno d’oggi.
Da questa esperienza nasce la volontà di creare una piccola distilleria di whiskey indipendente, in un contesto dominato da tre grandi aziende, e nel 2012 apre i battenti la Dingle Distillery, con le prime botti riempite a dicembre di quell’anno.
Si tratta quindi di una delle poche distillerie della new wave irlandese a poter già imbottigliare whiskey di propria produzione, posizionata nella deliziosa penisola di Dingle che offre un ambiente particolarmente adatto alla produzione.

Dal primo lancio a novembre del 2016 sono già arrivati al quinto batch del loro single malt, proposto anche cask strength, affiancato da un’altra serie, Single Pot Still (whiskey prodotti con orzo maltato e non maltato), arrivata al quarto rilascio lo scorso novembre, anche in questo caso in contemporanea con un’edizione a grado pieno.
Tripla distillazione come da tradizione, produzione in piccoli lotti totalmente al naturale. Il campione tra le mie mani faceva parte del primo set (uscito a novembre) di Three Drams, servizio in abbonamento mensile dedicato unicamente al whiskey irlandese, che offre assaggi di uscite recentissime e particolari.

Oro pieno nel bicchiere.
Calde e confortanti note speziate raggiungono il naso, con bacche di ginepro e noce moscata su mirtilli, arancia, melone, marzapane, cioccolato fondente, fondi di caffè. Trucioli di matita e biscotti ai cereali. Profilo elegante e invernale.
Setoso al palato, riprende la speziatura dell’olfatto restando su toni caldi di panpepato, prugne secche, fichi con mandorle, melone, arancia candita, vaniglia, cioccolato, caffè. Legno appena tagliato sullo sfondo.
Finale abbastanza lungo e secco di legno, spezie, cioccolato, arancia.

Bell’equilibrio tra le influenze delle botti, lo sherry offre la giusta quota di calore invernale che rende il whiskey confortevole e accogliente, una calda coperta che avvolge i sensi e spinge alla meditazione (o al sonnellino, dipende).

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