Blended Scotch Douglas Laing & Co. Highlands Scozia

Timorous Beastie 12yo

Recensione del blended delle Highlands con il delizioso topino.

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Blended Scotch Whisky
Gradazione: 54,4%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Douglas Laing & Co.
Prezzo indicativo: € 70,00
Sito web ufficiale: https://www.douglaslaing.com/
Valutazione: 86/100

Torniamo alla serie Remarkable Regional Malts del noto imbottigliatore di Glasgow con il blended che rappresenta i whisky delle Highlands.
Come per altre etichette della serie, accanto alla versione base senza dichiarazione di invecchiamento vengono realizzate edizioni limitate con gli anni di maturazione indicati in etichetta, e sotto il musetto del topino timoroso mi trovo quindi con una bottiglia contenente whisky invecchiati almeno 12 anni e a grado pieno, realizzata in 3.000 esemplari e distribuita a inizio 2019.
Si suppone (ma non c’è una conferma ufficiale) che i whisky provengano come per la versione base tra gli altri da Blair Athol, Glen Garioch, Dalmore e Glengoyne, e sono invecchiati per la maggior parte in botti ex bourbon.

Il topino in etichetta è un omaggio alla poesia del poeta scozzese Robert Burns, A un topo (To a Mouse), a cui vi rimando nella versione tradotta e originale.
Grazie a Gabriele di Rinaldi1957 per la bottiglia.

Oro pallido con riflessi ramati nel bicchiere.
Al naso si presenta con quell’acidulo da frutta acerba, come mele verdi, assieme a succo di lime e yogurt, che sovrastano un corpo di vaniglia e pasta frolla, in pratica una lemon tart. Nessuna zaffata alcolica.
Al palato si presenta oleoso e consistente, con un cuore più dolce di crema alla vaniglia, caramello, melone, succo d’arancia, tocco di frutta secca a guscio. Carezza del legno di sottofondo, con qualche nota di foglie di tè che rinfresca. Bella pepatura d’insieme. Compatto e solido.
Finale piuttosto lungo e asciutto, di mele verdi, nocciole, caramello, foglie di tè.

Un whisky dall’olfatto peculiare che porta a un palato meno originale ma deciso, la gradazione non disturba affatto ma fornisce quel necessario spessore che rende la bevuta interessante e varia pur quando non particolarmente complessa.

Altri imbottigliamenti da Douglas Laing nel blog:
Big Peat 10yo
Scalliwag

Le recensioni degli altri:
Whisky Reviews (inglese)

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