Glenlivet Scozia Speyside

The Glenlivet 12yo First Fill

Recensione della versione First Fill del classicissimo The Glenlivet 12yo.

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Pernod Ricard
Prezzo indicativo: € 45,00
Sito web ufficiale: https://www.theglenlivet.com/
Valutazione: 77/100

14 alambicchi. 10 milioni e mezzo di litri annui prodotti. Il single malt più venduto al mondo nel 2014. Il secondo più venduto nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2015, 2016 e 2017.
Stiamo parlando di Glenlivet, un colosso fra gli scotch, distribuito in Italia da Pernod Ricard.

Collocata dal 1858 sui pendii orientali del Carn Liath, a un’altezza di 245 metri, la distilleria ha alle spalle una storia piuttosto complicata.
La sua data di nascita ufficiale, in un’altra sede, è il 1824, quando George Smith, un falegname qualificato che produceva whisky illegalmente già da parecchi anni, riuscì a ottenere, grazie al Duca di Gordon (di cui era affittuario), la licenza per distillare. I suoi vecchi compagni di contrabbando, furibondi che lui potesse farlo apertamente mentre loro dovevano continuare ad agire in segreto, gli bruciarono la distilleria.
Ma Smith non si diede per vinto, e nel 1825 nominò un agente a Edimburgo, Andrew Usher, che nel 1853 rilasciò il primo whisky etichettato della storia: l’Ushers Old Vatted Glenlivet.
Dopo il 1880 molte altre distillerie iniziarono a usare il nome Glenlivet, perché era diventato sinonimo di quello che oggi è identificato come Speyside, e il figlio di George Smith, John Gordon, si vide costretto a presentare un’ingiunzione per prevenire l’uso generico della parola.
Alla fine venne concesso solo al whisky di Smith di chiamarsi “The Glenlivet”. Tutte le altre distillerie avrebbero potuto usare “Glenlivet” come suffisso. Nel tempo, la famiglia Smith non ha mai smesso di occuparsi della distilleria, affrontando, e superando, un pesante momento di crisi nel 1930-31, e portando il single malt a imporsi anche oltreoceano.
Attualmente la proprietà è nelle mani di Chivas Brothers, e il successo continua.

Il whisky di Glenlivet si presenta con un profilo floreale, fruttato: è distillato con acqua leggermente dura che sgorga dal granito e scorre sotto il suolo per molte miglia, e la torba del malto è assai leggera.
L’imbottigliamento recensito oggi è il 12yo First Fill, da botti ex bourbon riempite per la prima volta di whisky.
Si tratta di una versione diversa dal consueto 12yo, per il quale sono utilizzate botti refill (cioè non di primo riempimento), mentre il core range ufficiale riporta, per la stessa età, una terza variante: il Double Oak, con invecchiamento in legni sia di quercia europea che americana (non è dichiarato se first fill o refill). La gradazione è quella standard di 40% ABV.

Il colore è oro chiaro, il corpo leggero (archetti e lacrime sono sottili e frequenti).
Accostando il bicchiere al naso, accanto a un profumo di gelsomino che cresce di intensità con il passare dei minuti, avvertiamo sentori fruttati riconducibili alla pera Williams e alla mela gialla, e una nota di legno. Si tratta di un profilo olfattivo elementare ma non antipatico, guastato a tratti da una lieve puntura alcolica.
Al palato, i sentori fruttati si fanno sensibilmente più tenui, mentre la percezione dell’alcol purtroppo aumenta. Nel tempo emerge un godibile aroma di cereali, ma non ravvisiamo alcuno sviluppo sostanziale.
Il finale è brevissimo, su cereali ancora.

Un daily dram che non lascia grandi ricordi.
L’olfatto è gradevole, ma il palato si rivela anonimo e il finale è addirittura fulmineo. L’assenza di complessità non è sempre un difetto, qui però tutto risulta fin troppo appiattito.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
The Glenlivet 17yo Meiklour
The Glenlivet 18yo

Le recensioni degli altri:
Drinkhacker (inglese)

3 commenti

  1. Ciao a tutti e complimenti per il blog , soprattutto per le news e le informazioni non proprio scontate presenti oltre le recensioni . Detto questo, volgò l ‘ occasione per esprimere unOpinione personalissima …non mi capacito del successo del glenlivet !! Sicuramente agevolato dalla distribuzione e dalla facile reperibilità ,ma quei pochi che ho potuto assaggiare erano veramente piatti, anonimi, con quella zaffata alcolica da grain . Nella sua tipologia A quel prezzo ci sono signori whisky.

    Piace a 2 people

    1. Ciao Alessandro e grazie per i complimenti, fa piacere sapere che il nostro lavoro, specie quello di ricerca nelle notizie, venga apprezzato.
      Glenlivet ha un nome affermato negli anni, nei secoli persino, e soprattutto per chi non è addentro al mondo del whisky continua ad avere un’autorevolezza difficilmente intaccabile, senza contare il prezzo molto popolare. Chi desidera di più dal whisky, ti assicuro che può trovare ben altro spessore e caratura in altre espressioni di questa etichetta: tra qualche tempo troverai proprio qui la recensione del Meiklour, un imbottigliamento tutt’altro che banale e vacuo!

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