Bowmore Islay

Bowmore 17yo White Sands

Recensione del Bowmore 17yo White Sands, edizione speciale di non facilissima reperibilità.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex Bourbon
Filtrato a freddo: Sì.
Colorazione aggiuntiva: Sì.
Proprietà: Suntory.
Prezzo medio: € 90,00
Sito web ufficiale: https://www.bowmore.com
Recensione: 7 1/2

E ritroviamo ancora un Bowmore su queste pagine, un’etichetta in effetti amata da molti (compreso il nostro Bevitore Squattrinato), la cui personalità è sicuramente unica e ben riconoscibile nel tempo.
Difficile aggiungere qualcosa sulla distilleria più antica di Islay, che nonostante i diversi passaggi di proprietà (terminati nel 1994 nelle forti mani giapponesi della Suntory), ha saputo mantenere inalterate certe sue tradizioni produttive.

Questo imbottigliamento (ritrovato in un locale di Vicenza, il Bar Borsa, che ringrazio per il sample) risale al 2014, distribuito come parte della serie Travel Retail assieme al Black Rock e al Gold Reef.
Unico dei tre ad avere un’età dichiarata, ha vissuto il proprio invecchiamento nella famosa Vault No.1, il magazzino dal pavimento in terra battuta sotto il livello del mare più antico dell’isola, sulla cui particolarità la distilleria ci marcia non poco.
A oggi questa bottiglia risulta difficilmente reperibile in commercio, per lo meno a prezzi ragionevoli, ma se siete appassionati della distilleria sicuramente non vi farete intimorire da qualcosa di così superfluo come il vil danaro!

Con un invecchiamento così importante, spiace non abbiano avuto il coraggio di mantenere il colore naturale, lasciando questo oro carico debitore al caramello.
La torba saluta festosamente le narici appena accostato il naso, sovrastata quasi subito da una piacevole nota fruttata, tropicale, molto calda e morbida, accompagnata dalla dolcezza (quasi stucchevole) di caramella mou. La torba svanisce davvero in un lampo, bisogna andarsela a cercare sotto questa coltre di melassa, ma c’è. Stranamente, niente profilo marino o salato, almeno per me.
Lo ritroviamo invece al palato, dove la frutta tropicale (più equilibrata che all’olfatto) si adagia su una nota salata non molto accentuata, con il fumo sempre leggero, quasi etereo, sullo sfondo. Le sabbie bianche richiamate nel nome (in riferimento a quelle della costa di Laggan Bay su Islay) ti porterebbero a pensare a un forte profilo marino, specie considerando l’invecchiamento nella Vault No.1, ma qui è la dolcezza fruttata a farla da padrone. Lasciando respirare il whisky, la torba si fa (piacevolmente) più presente, domando la dolcezza nel palato.
Il finale è inaspettatamente amarognolo e secco, con la nota fumosa che permane abbastanza a lungo.

Un whisky totalmente diverso da quanto mi aspettassi, meno deciso e complesso di quanto avrei pensato. Un Bowmore insolito ma, visto anche il prezzo, poco più di una curiosità che vale l’assaggio ma non un’intera bottiglia.

Altri imbottigliamenti nel blog:
Bowmore 12yo
Bowmore Small Batch
Bowmore 15yo

Le recensioni degli altri:
Distiller (inglese)
Connosr (inglese)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: