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Mortlach Scozia Speyside Whisky dai 200 euro in su

Mortlach Special Release 2022

Recensione del Mortlach in versione Elusive Expression

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 57,8%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, vergini, porto tawny e moscato rosso
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Diageo
Prezzo: € 285,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: www.malts.com
Valutazione: 82/100

Parliamo subito dell’elefante del barbagianni nella stanza: un prezzo così elevato per un NAS è decisamente un azzardo, e anche se si tratta di un whisky generalmente non proprio economico come Mortlach, è difficile giustificare un esborso così corposo per una bottiglia senza età dichiarata.
Ma ognuno guarda al proprio portafoglio e decide cosa valga o meno i propri soldi, quindi noi guardiamo a quello che c’è nel bicchiere in quest’ultima Elusive Expression, le Special Release 2022 di Diageo, che presenta degli affinamenti decisamente spericolati.
In una notte in cui la luna divenne rosso sangue, la Bestia di Dufftown (come viene affettuosamente definita Mortlach) si trasformò sotto il bagliore sanguigno nel notturno volatile e si librò nel cielo, una creatura mitica attirata verso l’alto dall’ipnotico globo cremisi. Nelle profondità degli alambicchi di Mortlach, l’influenza della luna di sangue risuonò, la sua seducente ricchezza di rubino e la sua oscura complessità trasformarono lo stesso Mortlach con una natura rara e ammaliante.
O almeno così dicono.
Grazie nuovamente a Pino Perrone per il generoso campione.

Note di degustazione

Nonostante l’influsso dei vini sia ben evidente, al naso la natura carnosa di Mortlach riesce comunque a emergere, con il bollito sotteso tra frutti di bosco (ribes, mirtilli), biscotti al burro e miele, agrumi. Alla lunga, l’impressione fruttata scivola verso la mostarda, che col bollito in effetti è la morte sua, assieme a un pizzico di anice e origano con una persistente nota grassa di fondo, tra il burro e la cera. Curioso.
Al palato si alzano le tonalità dolci, facendo di fatto sparire la componente carnosa a vantaggio di un’emergente nota vegetale, con i frutti rossi declinati in ciliegia, lampone e ribes accompagnati da mela cotta, arancia rossa, spezie (anice, zenzero, cannella), un accenno di cacao, sedano e una discreta astringenza. Punta salina in lunghezza.
Finale mediamente lungo e astringente, di mela cotta, spezie, dado vegetale.

Resto abbastanza perplesso davanti a questo whisky, dove gli affinamenti non hanno fatto pasticci ma nemmeno hanno donato quel guizzo di profondità da giustificarne la presenza. Una bevuta gradevole con qualche piacevole sorpresa ma non indimenticabile.

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