
Provenienza: Lowlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 48,2%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo: € 74,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: aberargie.com
Scheda della distilleria
Sono nuovamente le Lowland a confermarsi come vero “laboratorio” artigianale del whisky scozzese, con l’esordio di un’altra distilleria che parte dalla materia prima coltivata in loco.
Aberargie inizia a distillare nel 2017 nella fattoria del villaggio omonimo nel Pertshire, di proprietà della famiglia Morrison che con il whisky ha un rapporto da diverse generazioni, riuscendo ad aggiungere finalmente una distilleria all’ampio portafoglio di etichette indipendenti tra cui Càrn Mòr e Mac-Talla.
Un approccio tradizionale a partire anche da una delle qualità di orzo utilizzate in distillazione, che accanto al classico Laureate alterna il Golden Promise, un ceppo poco utilizzato nel settore per la scarsa resa in fermentazione. E nel new make la differenza si sente!
I new make non torbati dai due generi (48% del primo e 52% del secondo) per questo primo imbottigliamento sono stati uniti nelle botti ex sherry ed ex bourbon di primo riempimento, unite in proporzioni uguali con un’inconsueta attesa di quasi nove anni a marzo 2026.
Note di Degustazione
Tanta freschezza al naso, quasi croccante, una cesta di frutta tropicale (ananas, mango, banana matura, litchi), bianca (mela Golden, pesca, albicocca) e rossa (uvetta, prugna matura, ribes) con un tocco di agrumi (pompelmo rosa, mandarino). L’impianto è molto classico, con la pasticceria ad aggiungersi al coro con crema pasticcera, marzapane, marmellata di arance e liquirizia dolce, assieme a lievi tocchi speziati (cannella, noce moscata) e un fondo di pane al malto che aggiunge calore. Una vena vegetale, di erba appena tagliata, rinfresca gli aromi. Rotondo e completo.
In bevuta torna la prima sensazione calorosa di malto e pane, pieno e oleoso al palato, con la giusta carica di spezie (pepe nero, zenzero, cannella, noce moscata) che attizza la bocca. Maggiore incidenza delle parti rosse, con prugna e ribes a farla da padroni, mentre sono gli agrumi a guidare il resto del comparto fruttato, con la frutta bianca più evidente sul fondo. Liquirizia, vaniglia, caramello (salato), pasta frolla e ancora la venatura vegetale a chiudere in lunghezza, con un breve afflato balsamico.
Finale abbastanza lungo e persistente, dove spezie e note erbacee/balsamiche la fanno da padrone, ponendo frutta e pasticceria in seconda fila.
Conclusioni: Una di quelle volte in cui ci si trova davanti a un whisky che sa di whisky: classico, pieno, soddisfacente, senza artifizi o fuochi d’artificio. Una rotondità ben costruita con abbastanza note di giovinezza da renderlo vivace e frizzantino, in attesa che gli anni lo portino a una maturità molto interessante.
Valutazione: 87/100
