Dràm Mòr Highlands Imbottigliatori indipendenti Scozia Tullibardine Whisky dai 50 ai 100 euro

Dràm Mòr Tullibardine 2015 7yo (ex sherry)

Recensione di un giovane Tullibardine in botte ex sherry

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55%
Botte di invecchiamento: Affinato in ex sherry Palo Cortado first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dram Mor Group
Prezzo indicativo: € 65,00
Sito web ufficiale: drammorgroup.com
Valutazione: 86/100

L’imbottigliatore di Dumbarton torna su una distilleria delle Highlands non esattamente di primo piano, con due uscite estive da botti sorelle ma decisamente diverse.
Partiamo dalla botte 144, riempita nel 2015 e affinata in botte singola ex sherry Palo Cortado, considerato una mezza via tra oloroso e fino, producendo 267 bottiglie a grado pieno.
A Natale del 2020 avevano già imbottigliato un’altra sorella, ex oloroso, in quel caso con cinque anni di invecchiamento, che avevo trovato fin troppo carico di tonalità sherried: vediamo con il distillato ha affrontato un’altra tipologia di questo vino fortificato.

Note di degustazione

Note acidule emergono nettamente dal bicchiere, un misto di fragoline di bosco, uva macerata, a tratti anche aceto di vino rosso, ma si ha giusto il tempo di afferrarle che segue una coltre più morbida e suadente: toffee, caramello, zuppa inglese, macaron, scorza d’arancia candita. Una carezza in un pugno, si potrebbe definire. Le due anime si intrecciano e alternano a ogni approccio al bicchiere, con un fondo di frutta secca e torrone. Intrigante.
Al palato esordisce con una decisa speziatura, zenzero e pepe anticipano la vittoria dell’anima più dolce seppure con tratti di ruvidezza, declinata nelle tonalità di frutti rossi, uvetta in spirito, mandorle, miele, biscotti al malto e una pennellata di caramello. Ma non è una vittoria schiacciante, sottotraccia ci sono punte di panna acida e note vegetali che aprono l’orizzonte e incuriosiscono. Nessun morso alcolico, e pericolosamente asciutto a fine sorso.
Finale abbastanza lungo dove prevalgono le tonalità di frutta secca e vegetali, con zenzero, toffee e frutti rossi macerati a fare da contorno.

Decisamente tutta un’altra musica e profondità, anche se perde qualcosina al palato ma resta una bevuta interessante e vivace, lo sherry gioca abilmente con le evocazioni e si integra bene con il distillato. Promosso.

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