Scozia Spey Speyside

Spey 12yo Peated

Recensione dell'edizione limitata e torbata di Spey.

Provenienza: Spesyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: The Speyside Distillery
Prezzo: € 61,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: https://speysidedistillery.co.uk/
Valutazione: 85/100

Non si può dire che dal nome di questa bottiglia, e di chi la produce, non sia chiara la provenienza del whisky!
Fieramente speysider, la distilleria è molto giovane per gli standard scozzesi, avendo iniziato la produzione appena nel 1990 sebbene le sue origini abbiano radici diversi anni prima, quando nel 1962 George Christie acquistò un antico mulino per la lavorazione dell’orzo (risalente al ’700), che impiegò oltre vent’anni per convertire in distilleria.
La produzione è da sempre di modeste dimensioni, intorno ai 600.000 litri annui, anche da quando la proprietà è passata agli Harvey’s of Edinburgh, nel 2012, che hanno deciso di mantenerne la tradizione.

Il mercato di riferimento dei nuovi proprietari è soprattutto quello di Taiwan, dove vengono vendute oltre un milione di bottiglie, tanto che anche un’azienda taiwanese, Vedan, risulta come comproprietaria.
Gli imbottigliamenti fissi sotto l’etichetta Spey sono il Royal Choice, il Chairman’s Choice, il Byron’s Choice, il 18yo, il Tenné, il Trutina e il Fumare: di questi ultimi tre vedrete un po’ alla volta le recensioni su queste pagine.
Quella che tratto oggi è invece un’edizione limitata a 3.000 bottiglia, torbata come dal nome, sorella dell’altra versione fumosa sotto il nome Fumare.
Ringrazio Fabio Ermoli di Lost Dram per il gentile campione.

Giallo paglierino nel bicchiere.
È ovviamente la torba a elevarsi verso il naso, erbacea e tostata con una piacevole e stuzzicante verve carnosa. Salsa BBQ, marshmellow, caramello salato, arancia rossa, frutta secca (noci e nocciole). Potrebbe tranquillamente passare per un distillato di Islay.
Al palato, frutta e torba si contendono l’attenzione, con un crescendo di agrumi (mandarini e arancia), ananas e susine lanciati sulla griglia e rimestati ad alghe e una manciata abbondante di sale, spolverata leggera di pepe e un tocco di anice. Vaniglia, caramello e cereali restano a guardare, un po’ invidiosi di questa gangbang tostata.
Finale abbastanza lungo e sapido, di legna bruciata, nocciole, vaniglia, anice.

Non particolarmente complesso e profondo ma abbastanza equilibrato e vario da risultare divertente, una variazione sul tema della regione azzeccato a cui però manca quel guizzo d’inventiva per assurgere all’eccellenza.

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