Sazerac USA

Sazerac Rye

Recensione del Sazerac Rye.

Provenienza: Frankfort, KY (USA)
Tipologia: Straight Rye Whiskey
Gradazione: 45%
Botti di invecchiamento: Botti nuove
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Sazerac Company
Prezzo indicativo: € 55,00
Sito web ufficiale: https://www.buffalotracedistillery.com/brands/sazerac-rye
Valutazione: 83/100

Oggi degusto un whiskey dal nome leggendario.
Le teorie sulla sua origine sono infinite (potete leggerle su Wikipedia), ma semplificando possiamo dire che Sazerac era il nome di un locale di New Orleans dove si serviva un cocktail a base di cognac, assenzio e Peychaud che aveva grande successo. Quando Thomas Handy rilevò il locale nel 1870, la fillossera aveva completamente distrutto le viti europee rendendo quindi rarissimo il cognac. Pertanto Handy fu costretto a sostituirlo con il rye whiskey che produceva in casa, ma così facendo ottene uno standard americano che avrebbe fatto la storia dei cocktail. Tanto che oggi Sazerac è una delle più grandi compagnie americane del mondo degli alcolici e possiede innumerevoli brand e distillerie sparse per il paese.
Prodotta in Kentucky nella distilleria Buffalo Trace, questa bottiglia viene affettuosamente chiamata Baby Saz perché è la versione regolare del pregiato Sazerac 18yo (dal prezzo e disponibilità ormai fuori dalla portata comune) e del Thomas H. Handy Sazerac Straight Rye Whiskey (una versione non filtrata, non colorata, e cask strength per la linea Antique Collection). Non ci sono schede di produzione ufficiali per questo Baby Saz, ma ufficiosamente si parla di un mash bill al 51% di segale per sei anni di invecchiamento in botti vergini.
Il whiskey viene filtrato, mentre la dicitura Straight indica che non viene corretto di colore.

Alla vista appare infatti cristallino e perfettamente arancione.
Il naso presenta un classico profilo rye: zest di arancia e caramello su una base fondamentalmente dolce, a cui in seconda battuta seguono note più speziate di zenzero candito e chiodi di garofano.
Al palato ha un’entrata morbida e beverina, con una leggera sapidità su una base cremosa cui segue una fumosità accennata: in una parola, crema catalana.
Il finale è abbastanza interessante con toni di liquirizia, anice, vaniglia, e dulce de leche. Chiusura pulita ma un po’ debole. Invita a berne ancora, ma più per far sì che rimanga qualcosa che per goloseria. Manca di complessità e struttura: gli aromi ci sono, ma sono un po’ annacquati. Del resto questo rye dà il meglio di se in miscelazione più che da solo: un bel sazerac fatto con tutti i crismi non mancherà di soddisfarvi.

Come potete vedere dalla lista di recensioni altrui, il Baby Saz ha a sua volta avuto un enorme successo in patria per l’ottimo prezzo, il profilo piacevole, e il brand accattivante.
Per quanto mi riguarda è un ottimo prodotto, ma il prezzo di acquisto europeo lo rende decisamente meno accattivante. Il mondo dei rye whiskey ha fortunatamente prodotto alcune gemme di altissimo valore che stanno ridefinendo il mercato e non basta più il semplice nome per giustificare un prezzo elevato. Chiaramente qui si parla però del rye whiskey per antonomasia, e il peso della storia lo si può giudicare anche solo dalla bellezza della bottiglia, ormai diventata un’icona del design americano. Personalmente non credo che possa farvi cambiare idea sui rye whiskey, ma per chi ne è appassionato è ovviamente un must imprescindibile.

Le recensioni degli altri:
Bourbon Gents
Modern Thirst
Spirits Review
The Whiskey Jug
The Whiskey Shelf
Whiskey Bon

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