Altri paesi USA

Old Forester Statesman

Recensione dell'Old Forester Statesman, un bourbon del Kentucky.

Provenienza: Louisville, KY (USA)
Tipologia: Kentucky Straight Bourbon Whiskey
Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Botti nuove
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Brown Forman
Prezzo medio: € 70
Sito web ufficiale: https://www.oldforester.com/products/old-forester-statesman-bourbon/
Valutazione: 83/100

Stavolta vi parlo di una bottiglia particolarmente glamour.
L’Old Forester Statesman è infatti “protagonista non-attore” del film Kingsman: The Golden Circle del 2017, seconda installazione della saga cinematografica tratta dal fumetto di Mark Millar. La bottiglia è stata poi realizzata appositamente per sponsorizzare il film in uno sforzo congiunto della distilleria e della casa di produzione.
Evito di parlare del film, dato che a me personalmente è sembrato una tamarrata tremenda, e vado a parlarvi della distilleria.

Se non la conoscete, la Old Forester è stata fondata nel 1873 e a oggi risulta la più antica distilleria di bourbon ancora in attività nonché la prima a vendere bottiglie sigillate. Di proprietà del mega-gruppo Brown-Forman (Jack Daniel’s, Woodford Reserve, BenRiach, etc.), la Old Forester ha una vasta gamma che copre tutte le sfumature possibili del whiskey americano in una produzione di massa. Il loro Kentucky Bourbon è realizzato da una miscela particolare di cereali che contiene più segale del solito: 72% mais, 18% segale, 10% malto d’orzo.
Anche questo Statesman non dovrebbe far eccezione, anche se non è facile trovare molte informazioni a riguardo: è un NAS (si ipotizza un’eta di 4-6 anni), non ci sono note su filtrazione e colorazione, e le botti sono probabilmente un mix di nuovo e vecchio, più o meno curate a fuoco, dato che segue ovviamente il disciplinare del Kentucky Straight Whiskey. La cosa particolare è che le botti dovrebbero provenire dalle zone più calde della distilleria.
Che stiano cercando di accelerare il processo di invecchiamento simulando una temperatura tropicale stile Kavalan? Mah.

Alla vista il colore risulta di un intenso ambra, non troppo arancione e con qualche riflesso dorato.
Al naso c’è la classica bomba di spezie vanigliate, con un pizzico di buccia d’arancia, un leggero sentore fumoso e tanto zucchero caramellato. Da più parti citano la presenza di note di cioccolato fondente, ma a me non sono pervenute. Niente di sconvolgente, ma perlomeno è tutto in ordine.
In bocca in realtà si rivela ben più sferzante e sostenuto: sento parecchio l’alcol (e data la percentuale di 47,5% sarà colpa della gioventù), poi una forte botta di pepato che una volta chetatasi lascia tornare la buccia d’arancia e un po’ di cremosità. Su tutto però sento aleggiare un po’ troppo il tipico sentore legnoso dei distillati ancora giovani e carichi di lignina. La persistenza non è male, ma insiste troppo sui medesimi sentori, soprattutto sul pepe che continua a pizzicare la lingua senza aggiungere poi nulla di quanto altro promesso (sulle presentazioni ufficiali ovviamente potete leggere di una vasta serie di aromi che in teoria dovreste percepire nel sorso), tranne un leggero fumoso abbastanza gradevole.
Sicuramente è degno di nota che il palato offra un profilo ben diverso e più caratterizzato rispetto al tipico naso dolce e vanigliato, però non mi ha conquistato.

Insomma, come già detto, per quanto mi riguarda non è nulla di sconvolgente, ma in realtà non che lo fossero anche le mie aspettative, anzi. In realtà se non fosse per il prezzo alto, non sarebbe affatto male.
Si tratta di un ottimo bourbon, tipico nel suo profilo aromatico e quasi sorprendente in quello gustativo nonostante la giovane età. Di sicuro è di livello superiore e ben distinto rispetto a tante altre bottiglie del gruppo. Però è anche inferiore o esageratamente più costoso di tante altre bottiglie sul mercato (come per esempio l’ottimo Eagle Rare 10yo), quindi come la mettiamo? Be’, a meno che non abbiate amato particolarmente il film (e spero vivamente di no, o perlomeno spero che non abbiate l’urgenza di comunicarmelo!) o non siate fan sfegatati della distilleria, non penso che questo Statesman dovrebbe rientrare nelle vostre priorità di spesa. Però se vi piacciono i Kentucky Bourbon qui troverete una’interessante variazione sul tema che probabilmente vi darà una bella sorpresa e non poche soddisfazioni.


Le recensioni degli altri:
Bourbon Gents (inglese)
Paste Magazine (inglese)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: