Campbeltown Glengyle

Kilkerran 8yo Cask Strenght (batch 2)

Recensione del Kilkerran 8yo Cask Strength, un whisky particolare.
Kilkerran 8 Cask Strenght

Provenienza: Campbeltown (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 55,7%
Botti di invecchiamento: Ex Bourbon
Filtrato a freddo: No.
Colorazione aggiuntiva: No.
Proprietà: Glengyle (Springbank)
Prezzo medio: € 60,00
Sito web ufficiale: https://kilkerran.scot/
Recensione: 8 1/2

Gran cosa, i Cask Strenght.
Il whisky viene imbottigliato così com’è direttamente dalla botte, con la sua gradazione originale bella tosta e senza l’aggiunta di acqua per abbassarla a quella desiderata (comunemente il 40%). Di per sé non è cosa negativa né positiva: ci sono whisky che rendono meglio a gradazione alta (se non, appunto, originale), altri i cui aromi e sentori risaltano meglio ad alcol più domo.
D’altronde, se la gradazione risulta per i propri gusti troppo alta nel bicchiere, nulla vieta di aggiungerci qualche goccia di acqua: a volte (spesso) già questo piccolo gesto apre nuovi profumi e sapori nel distillato che stiamo per bere (ed è interessante provarlo sia prima che dopo, per notare le differenze).

Alta gradazione non è ovviamente sinonimo di qualità, i whisky si possono “sbagliare” a qualunque tasso alcolico, ma personalmente apprezzo quando vengono imbottigliati così come escono dalla botte: colore naturale, senza filtrazione a freddo e senza diluizione.
Glengyle è la distilleria gemella di Springbank, e sebbene entrambi giovani (ma, come sempre, con radici profonde nella storia), si cimentano in una produzione al contempo innovativa e tradizionale, con risultati universalmente riconosciuti.
In particolare, questa distilleria (i cui imbottigliamenti portano il nome Kilkerran per una questione di omonimia del marchio Glengyle con Loch Lomond) non presenta molte espressioni, ma quelle che ci sono risultano spesso (per non dire sempre) quantomeno interessanti.

Si inizia benissimo dal colore, un bel giallo oro brillante, davvero un piacere da rimirare nel bicchiere, magari sotto una luce naturale.
E pur con la sua gradazione importante, al naso l’alcol non punge, mentre sale una danza di aromi terrosi, erbacei, innestati su una torba morbida e dolce, quasi burrosa. È davvero stupefacente che i quasi 56 gradi non si sentano, specie pensando ad altri whisky più leggeri in cui l’alcol invece morda fin dall’aroma.
Al palato la torbatura si accentua, l’erba si bagna di acqua marina restando sempre dalle parti della dolcezza vanigliata, con un tocco di frutta secca e mela. Ancora, alcol che esalta e non copre, accompagnando gli aromi con un’eleganza che, vista la giovine età, non può che stupire. Da chiudere gli occhi e godersi tutti i sapori che avvolgono la bocca.
Al termine, la torba ti accompagna a lungo, sempre con la sua nota marina e un pizzico di dolcezza. Il bicchiere vuoto da annusare con voluttà.

Whisky corposo pur nella sua giovinezza, che magari non eccelle in complessità, ma crea una bevuta appagante e morbida, ovviamente per appassionati della torba e della salinità.

Le recensioni degli altri:
Il bevitore raffinato
Whisky Facile
Malt Review (inglese)
Whisky Gospel (inglese)

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