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Bruichladdich Isola di Islay Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Octomore 12.1

Recensione del primo imbottigliamento nella serie più recente del torbatone di Bruichladdich

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 59,9%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Rèmy Cointreau
Prezzo indicativo: € 160,00
Sito web ufficiale: www.bruichladdich.com
Valutazione: 88/100

Prima edizione della dodicesima incarnazione di Octomore, l’über torbato di Bruichladdich che, come sempre, esce in diverse edizioni numerate (dalle tre alle quattro), in alcuni casi culminando in una versione dalla maturazione dichiarata di dieci anni.
Uscito a luglio del 2021, il primo imbottigliamento funge, come spiega l’Head Distiller Adam Hannett, “da controllo necessario per il resto della serie, in quanto sperimenta all’interno di un esperimento”, maturando per cinque anni unicamente in botti ex bourbon, a differenza delle versioni successive che a partire dalla stessa base divergono in affinamenti diversi (con il 12.3 realizzato a partire da orzo locale).
130.8 ppm (per quel che vale come informazione), raccolto di orzo Concerto di Inverness del 2014 distillato l’anno successivo e imbottigliato a grado pienissimo.

Note di degustazione

Come Octomore ci ha abituato, tutti i ppm non si traducono in un torbato monstre ma in un profilo olfattivo più gentile, dove il malto tostato incontra tonalità erbacee e sentori di legno di pino. Frutta gialla e leggere venature citriche incorniciano brioche integrale, vaniglia e marzapane, in lunghezza si fa più tagliente e minerale. Alcol non pervenuto.
Più esuberante al palato, dove la gradazione è ben presente ma non invasiva, su un corpo cremoso e lievemente speziato che mette in risalto frutta (albicocca, melone, pesca) e miele, con intrusioni di pompelmo e note erbacee umide, tra fieno e funghi. Caramella frizzante al limone. In lunghezza, malto tostato e refoli di fumo, con la mineralità di fondo sempre presente a fare da trait d’union, accompagnata da una patina di sale.
Finale lungo e salino, di legno tostato, chips di banana, lemon tart, erbe aromatiche.

L’esordio di questa nuova serie conferma la tradizione di Octomore, fatta di whisky solidi ed eleganti, dove il mix potenzialmente esplosivo di gioventù e alta componente torbata viene disinnescato dall’abile uso delle botti e dalla spalla di un distillato di grande personalità.

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