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Arran Malt Isola di Arran Scozia

Arran 25yo

Recensione del venticinquenne celebrativo di Arran.

Provenienza: Arran (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry first fill e refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Isle of Arran Distillery
Prezzo: € 335,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: www.arranwhisky.com
Valutazione: 92/100

Di fronte a cento, centocinquanta, duecento e più anni di storia, venticinque possono sembrare pochi, ma per una realtà ancora orgogliosamente artigianale come Arran rappresentano un traguardo importante.
Nata nel 1995 per volontà di Harold Currie, ex direttore generale di Chivas Bros. e di Campbell Distillers, in tempi nel quali era più facile che una distilleria chiudesse piuttosto che aprisse, l’Isle of Arran Distillery ha saputo rapidamente distinguersi per la qualità dei suoi whisky, riuscendo presto a conquistare il favore anche dei bevitori più esperti.
Affermatosi professionalmente nello Speyside, Currie ha imposto uno stile che ricorda molto da vicino quello degli speysiders per le sue fragranze fruttate, ma a Lochranza, nel nord dell’isola, dove ha sede fisicamente la distilleria, fino al 2017 si è imbottigliato anche un whisky torbato, l’Arran Machrie Moor, di cui è ancora reperibile in commercio qualche esemplare. Fino al 2017 perché in quell’anno ha aperto i battenti, per mano della stessa proprietà, questa volta nel sud dell’isola, la Lagg Distillery, deputata alla produzione di solo torbato.
Così, nel 2020, Arran ha celebrato i venticinque anni di attività con un whisky proveniente dalle prime botti riempite nel 1995, per il 65% ex bourbon e per il 35% ex sherry, con affinamento per gli ultimi 12 mesi in hogshead ex sherry first fill e refill. Il risultato sono 3.000 bottiglie già complicate da trovare e a un prezzo decisamente importante.
Grazie alla gentilezza di Whisky Italy, oggi abbiamo l’occasione di assaggiarlo.

Note di degustazione

Il colore naturale è bronzo.
All’olfatto incontriamo un whisky con le idee chiare, in grado di sfoderare, sul tema della dolcezza, un ventaglio di variazioni aromatiche che si susseguono senza soluzione di continuità: il cioccolato bianco, la crema di nocciola, le mandorle pralinate, le meringhe, e, sul versante fruttato, i datteri e i fichi, si inseguono in un girotondo vorticoso perfettamente armonico. Salgono sulla giostra, arricchendo il profilo, anche i biscotti al burro e i duroni. Sullo sfondo, come un lontano miraggio, un fumo di camino spento. Dopo qualche minuto di aerazione, partecipa al gioco anche un inconfondibile sentore di mou. E il giro ricomincia.
Al palato, un imbocco speziato di chiodi di garofano è il preludio a una sinfonia di duroni, nocciola e cioccolato al latte, con un ricordo di legno scuro lucidato che aggiunge una nota di austerità. L’insieme è punteggiato da tocchi agrumati riconducibili al mandarino, mentre il finale lascia in bocca un’impressione di cioccolato al latte spolverato con chiodi di garofano, per lungo, lunghissimo tempo.

Un whisky emozionante, da godere con calma per assaporarne ogni sfumatura, che ci suggerisce l’immagine di un gentiluomo d’altri tempi, signorile nel portamento e distinto nei modi, sempre affabile e sorridente con tutti, capace di intrattenere con un’infinità di storie che rimarresti a sentire per ore.
Straordinario.

Gli altri imbottigliamenti nel blog:
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Arran Sherry Cask “The Bodega”
Cadenhead’s Arran 22yo
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The Arran Malt Côte-Rôtie Cask Finish
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