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Scozia Spey Speyside Whisky dai 50 ai 100 euro

Beinn Dubh The Black

Recensione del whisky proveniente dalla ”Montagna Nera”.

Provenienza: Spesyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex porto
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: 
Proprietà: The Speyside Distillery
Prezzo indicativo: € 60,00
Sito web ufficiale: speysidedistillery.co.uk
Valutazione: 80/100

Questo è un whisky che di sicuro non passa inosservato, grazie al suo colore molto scuro (e, purtroppo, adulterato) per tenere fede al nome scelto dalla distilleria Spey, che in gaelico significa “Montagna nera”, nomignolo affibbiato al Ben Macdui nella catena montuosa del Cairngorm nelle Highlands.
E tanto per ribadire la sua natura oscura e “alternativa”, il lancio è avvenuto durante un grande motoraduno di Harley Davidson ad Aviemore nel 2015, il Thunder in the Glens, stabilendo da subito il suo target di riferimento.

Al di là dell’aggiunta di caramello (deprecabile ma utile a rendere uniformi le varie uscite), il colore del whisky proviene dall’affinamento in botti tostate che hanno contenuto porto, precisamente Ruby, acquistate da Tanoaria Josafer nella Valle del Douro, in Portogallo.
L’acqua usata per il distillato proviene dalle stesse montagne, e l’orzo è di produzione locale.
Citando le parole del CEO della distilleria, John Harvey McDonough, “i bevitori di whisky sanno tutto dell’Angels’ Share, che indica la parte di whisky che evapora durante la maturazione, ma con il lancio del nostro nuovo whisky a un raduno di moto, è possibile che gli angeli che stavano guardando Beinn Dubh indossassero giubbotti in pelle nera e stivali da motociclista.”
Praticamente, degli Hell’s Angels…

Note di degustazione

Ed è ovviamente il porto a farsi subito evidente al naso, con abbondante vino rosso e una spiccata acidità, presentando uva matura, amarena, datteri, fichi secchi, marmellata di prugne, mandorle, noce moscata, mela cotta, crema catalana. La parte vinosa è alquanto prepotente e vistosa.
Secco e corposo al palato, la parte vinosa perde di forza (ma non del tutto) in favore di note più decise della frutta con qualche tocco agrumato, liquirizia, caramello tostato, caffè, cioccolato fondente. Manciata di spezie (noce moscata, pizzico di pepe nero) e anice in lunghezza.
Finale mediamente lungo e secco, speziato, di liquirizia, rabarbaro, prugna.

Un dram gradevole, piuttosto semplice, con l’influenza del porto un po’ soverchiante ma tutto sommato integrata, consigliata a chi ama questi affinamenti. L’aspetto di marketing è ampiamente discutibile, specie per il colore non naturale su cui praticamente fa perno, ma d’altronde conta quello che ci si trova nel bicchiere, non quello che ci raccontano, anche se lo si paga con un prezzo decisamente non adeguato.

Recensioni di whisky da Spey nel blog:
Spey 12yo Peated
Spey Fumare Batch 1
Spey Trutina Cask Strength Batch 2

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