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Dailuaine Fable Imbottigliatori indipendenti Scozia Speyside Whisky dai 50 ai 100 euro

Fable Chapter Three: Moon (Dailuaine 12yo)

Recensione di un single cask dalla curatissima etichetta

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 60,3%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon refill
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Pendulum Spirits Ltd
Prezzo: € 96,00 su Whisky Italy
Sito web ufficiale: fablewhisky.com
Valutazione: 84/100

In un colpo solo, oggi introduciamo una nuova distilleria e un nuovo imbottigliatore indipendente nel blog.
Partiamo da Dailuaine, distilleria parte dell’immenso portafoglio Diageo che, come molte, destina buona parte della produzione ai blend della multinazionale con solo sporadici imbottigliamenti propri (tra cui un Flora & Fauna).
Fondata nel 1851 nel cuore dello Speyside, a Charlestown-of-Aberlour, è la prima (nel 1884) ad aggiungere l’emblematica pagoda in cima al tetto del proprio forno di maltaggio (per minimizzare il contatto tra fumo della torba e orzo), e diventa rapidamente la più grande distilleria della regione. In continua espansione fino all’incendio del 1917 che ne impone la chiusura per tre anni, passa poco dopo nelle mani di DLC, la futura Diageo. I sei alambicchi e dieci washback garantiscono l’ampia produzione necessaria per rifornire i blended, e il 2013 vede l’installazione di un impianto di produzione di bio energia per la lavorazione dei cereali “esausti” di altre distillerie.
Nato a inizio 2021, Fable Whisky è invece un imbottigliatore indipendente alquanto atipico, che ha scelto di legare i propri prodotti con il filo di un racconto, cominciando con The Ghost Piper of Clanyard Bay (Il pifferaio fantasma di Clanyard Bay), dove ogni release viene presentata come un capitolo della storia, senza un vero ordine cronologico, reimmaginata dallo scrittore Des Waddy con i protagonisti illustrati in etichetta da Hugo Cuellar su progetto del gpstudio. Nel loro sito, potete ammirare un’animazione con la voce narrante di Jeff Rawle.

Tre blended e undici single cask, di quest’ultimi esistono versioni diverse a seconda del mercato di riferimento: nel caso di questo Dailuaine, dodici sono le edizioni, con invecchiamenti tra gli undici e i dodici anni, tutte da botte singola hogshead ex bourbon refill.
Nello specifico, in questa edizione per Italia, Svezia, Danimarca, Germania e Regno Unito troviamo un distillato di luglio del 2010 imbottigliato a dicembre del 2021 in 287 bottiglie, ovviamente a grado (molto) pieno.
Grazie al distributore esclusivo per l’Italia Whisky Italy (in partnership con Scotch Roma) per il gentile campione,

Note di degustazione

Con l’alcol solo lievemente percettibile al naso, dal bicchiere emergono note composite di vaniglia, mela acerba, mandorle, cedro candito, erba appena tagliata, in un interessante bilanciamento tra evocazioni dolci e acidule. Nel tempo, fa capolino altra frutta (pesca, ribes) che pare voler spostare gli equilibri verso la dolcezza, ma una netta vena minerale (con guizzi di tè verde e aloe) tiene salda la barra della freschezza.
Al palato la gradazione si conferma azzeccata, con note di pepe bianco, zenzero e cannella (poca) che fanno da cornice a un buon corpo in cui tornano le impressioni dell’olfatto, dove la componente minerale alza i toni, declinando anche in una vena lievemente metallica. Siamo all’insegna delle sensazioni acidine (pompelmo, ananas, uva spina) in cui si diluiscono quelle fruttate (pesca, pera, mela) con qualche cenno di crema al limone, cereali, frutta secca e note balsamiche.
Finale abbastanza lungo, fieramente vegetale e balsamico, con note di pesca, pera, frutta secca e agrumi.

All’alta collezionabilità della bellissima confezione corrisponde un whisky solido e ben costruito, senza grandi profondità ma non privo di spunti di interesse, di sicuro tutt’altro che piacione e fiero della propria personalità.

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