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Benrinnes Dalmunach Dràm Mòr Glenturret Highland Park Highlands Imbottigliatori indipendenti Isole Orcadi Loch Lomond Macduff/Glen Deveron Scozia Speyside Whisky dai 100 ai 200 euro Whisky dai 50 ai 100 euro

Dràm Mòr Autunno 2022

Recensione delle uscite autunnali dell'imbottigliatore scozzese.

Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Dram Mor Group
Sito web ufficiale: drammorgroup.com

Puntualissime con l’inizio dell’autunno, ecco le sei uscite stagionali dell’imbottigliatore di Dumbarton, tutti single cask a grado pieno scelti tra distillerie dello Speyside, delle Highlands e delle Orcadi.
Degustazione collettiva per un’etichetta che ancora non ha trovato uno sbocco nel nostro Paese, ma che mi auguro possa trovare presto l’attenzione che merita.

Dràm Mòr Benrinnes 2010 12yo

Provenienza: Speyside (Scozia)
Gradazione: 53,7%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Prezzo indicativo: € 80,00 
Valutazione: 84/100

Botte hogshead per una distilleria che nelle versioni indipendenti trova spesso la propria ragion d’essere, con le botti singole che sanno far risaltare la qualità e solidità del distillato.

Note di degustazione

Un naso fruttato e fresco, dove ananas, banana e mango si tuffano nella macedonia di pera, pesca e albicocca, con decorazioni di bacche di vaniglia, miele e una goccia di limone. Molto classico e riconoscibile, con qualche nota di spezie del legno e una leggera vena balsamica in lunghezza. Solido.
Vivace e peperino all’imbocco, mantiene la vocazione fruttata con un maggiore accento sulla parte fresca e balsamica, con il rinforzo di marzapane, crema pasticcera e una punta amarotica e quasi vegetale. Nessuna sovrastruttura, molto diretto e caparbio.
Finale abbastanza lungo di lemon tart, note vegetali, frutta secca e accenni tropicali.

A volte fa bene trovare un whisky che faccia solo il whisky, lasciando emergere il carattere del distillato senza tanti fronzoli mostrando una coerenza e solidità che a volte mancano a tanti invecchiamenti ricercati. A trattarlo bene e con amore, Benrinnes ribadisce la propria natura classica e mai demodé.

Recensioni di whisky da Benrinnes

Dràm Mòr Secret Orkney 2008 14yo

Provenienza: Isole Orcadi (Scozia)
Gradazione: 54,1%
Botte di invecchiamento: Ex Chateaux D’ Yquem Sauternes refill
Prezzo indicativo: € 95,00 
Valutazione: 88/100

Il “pezzo forte” di questa release, sulla cui origine ci sono pochi dubbi, si presenta con un invecchiamento decisamente inusuale, affinamento in botte singola ex vino sauternes da una cantina ultracentenaria molto rinomata nel settore.
Aspettative? Altine.

Note di degustazione

Olfatto che porta in avanscoperta una torba acre ma gentile, con velleità costiere e balsamiche dalla tostatura leggera, che regala ampio spazio alle erbe aromatiche (rosmarino, timo) e alla frutta come mela, pera e qualche tocco agrumato. Pasta frolla, crema pasticcera e biscotti ai cereali si impastano con le spezie (paprika, cannella, zenzero) in un complesso aromatico solido e compatto, molto piacevole.
Al palato, le spezie alzano i toni con una notevole sferzata di pepe su un corpo pieno e frizzantino, dove la frutta ha un guizzo iniziale (mela, ananas, pesca, susina) che in breve si scioglie in tonalità più accese di frutta secca e torba fumosa e vegetale, più intensa che al naso, con tocchi di radice di liquirizia, cioccolato, caffè e ancora erbe aromatiche. Sapido in lunghezza.
Finale lungo caratterizzato dalla cenere di camino spento, frutta secca, spezie e tocchi salini.

La componente tostata è ben integrata con gli altri aromi e dà vita a un dram ben equilibrato, in cui ogni evocazione trova il suo posto: torba, oceano, spezie, frutta, vegetali concorrono a creare un insieme che funziona e regge sulla distanza, tanto al naso che al palato, con ricche sfaccettature che possono accontentare (quasi) tutti.

Recensioni di whisky da Highland Park

Dràm Mòr Dalmunach 2016 6yo

Provenienza: Speyside (Scozia)
Gradazione: 58,2%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon first fill
Prezzo indicativo: € 70,00 
Valutazione: 85/100

Distilleria non esattamente di primo piano, di recentissima fondazione che ancora deve farsi un nome nel sempre più ampio panorama del whisky scozzese, specie perché nata soprattutto per fornire materiale ai blended di Pernod Ricard. Seconda uscita per l’imbottigliatore e terza bottiglia a finire sul blog, fin qui senza infamia e senza lode.

Note di degustazione

Una nota di pasta di mandorla emerge con decisione al naso, avvolta in una quantità smodata di burro che alza il colesterolo solo ad annusarla. Una dolcezza grassa e opulenta in cui si immergono pera, pesca e frutta secca (pistacchio e, ovviamente, mandorla) con crema alla vaniglia a cucchiaiate. Note di cereale sul fondo. Caldo e coccolosissimo.
Al palato i cereali emergono con maggior convinzione, in un tentativo parzialmente riuscito di smorzare l’influsso pasticcero dei sapori che, complice una convinta spinta speziata (pepe, zenzero), si declina in brioche al burro, pesca melba, nocciole e una lieve venatura amarotica di liquirizia e anice. Cereali e note vegetali fanno capolino in lunghezza.
Finale abbastanza lungo e secco, sospeso tra il vegetale e il burroso, con frutta bianca e spezie a punteggiare il palato.

Giovane ma con una morbidezza e corposità da fare invidia a invecchiamenti maggiori, rivela una personalità netta e compiacente che lascia intravvedere un futuro potenzialmente esplosivo una volta sfrondati i peccati di gioventù.

Recensioni di whisky da Dalmunach

Dràm Mòr Macduff 2012 9yo

Provenienza: Highlands (Scozia)
Gradazione: 58%
Botte di invecchiamento: Ex sherry refill
Prezzo indicativo: € 85,00 
Valutazione: 82/100

Glen Deveron quando a imbottigliare è la distilleria, un altro di quei whisky che nei single cask indipendenti riesce a splendere di luce propria. Botte di sherry di secondo riempimento, quindi non particolarmente carica: avrà saputo lasciare spazio al distillato?

Note di degustazione

Al naso lo sherry si esprime nella sua componente acidina e asprigna, virata più sugli agrumi come pompelmo e limone che sui frutti rossi, pur evidenti. Uno sherry un po’ sporchino, a tratti terroso, che nel bicchiere si apre via via a nuovi aromi, mai aggressivi o preponderanti, con una tendenza verso il morbido acquisita con miele, caramella mou e mela cotta che si intersecano con cuoio, fragolina di bosco, mandorla e una lieve nota sulfurea. Ricco e stratificato.
Botte ben più evidente al palato, subito vinoso e carico di frutti rossi con una generosa profusione speziata di pepe, zenzero e noce moscata. Poco spazio per le sottigliezze, molto diretto e visibilmente giovane, inclusa l’esuberanza alcolica assente all’olfatto, con impressioni amarotiche che intridono strati di malto e frutta secca, con una nota minerale che resta come firma della bevuta.
Finale abbastanza lungo e molto secco, con marcati tratti vegetali e minerali su frutti rossi, mela e frutta secca.

Come (troppo) spesso accade, un naso molto promettente non trova altrettanta soddisfazione al palato, più convenzionale e un po’ piatto seppure con una discreta bevibilità. Qualche anno in più avrebbe forse giovato alla complessità del dram.

Recensioni di whisky da Macduff

Dràm Mòr Ruadh Maor 2012 10yo

Provenienza: Highlands (Scozia)
Gradazione: 58,7%
Botte di invecchiamento: Affinato in ex porto bianco refill
Prezzo indicativo: € 90,00 
Valutazione: 85/100

Restiamo nelle Highlands con un’altra di quelle distillerie che si “nasconde” dietro un nom de plume di cui tutti, però, conoscono bene l’identità. Distilleria di cui ho provato gran poco, tra cui proprio l’edizione torbata di loro produzione, quindi l’approccio è quasi senza aspettative e aperto a qualunque sorpresa. E con una botte ex porto, per un affinamento di lunghezza ignota, di sorprese potrebbero essercene parecchie…

Note di degustazione

Il fumo che sale dal bicchiere mostra un animo molto vegetale, trovandoci dalle parti più del fieno e dell’erba bruciati che del legno, con note citriche e asprigne che intridono albicocca, pesca e succo di pera. Tende ad ammorbidirsi nel tempo, facendo emergere miele, crema pasticcera, un tocco di lievito e malto. Piacente ma non guascone.
Attacco fieramente speziato al palato, tanto pepe e zenzero annunciati da un iniziale morso alcolico, ben presto diluito tra i sapori che riprendono la frutta dell’olfatto assieme a un fumo più cinerino, con una struttura che ha corpo e cremosità. Sempre ben presenti le note citriche, che si accompagnano a quelle più dolci e maltose assieme a impressioni di frutta secca e un accenno di anice.
Finale abbastanza lungo e speziato, di pepe, frutta secca, cenere, pera.

Non posso parlare di “soprese” ma ho trovato un whisky cremoso e compatto, dalla personalità ben definita seppure non particolarmente complessa. Una bevuta che dà decisamente soddisfazione.

Recensioni di whisky da Glenturret

Dràm Mòr Inchmurrin 2011 11yo

Provenienza: Highlands (Scozia)
Gradazione: 58%
Botte di invecchiamento: Ex bourbon refill
Prezzo indicativo: € 80,00
Valutazione: 81/100

Versione non torbata di un’altra “oscura” distilleria delle Highlands, dal profilo generalmente più leggero e fruttato, si presenta con un invecchiamento classico che, spesso, sa dare molte soddisfazioni.

Note di degustazione

Come da programma, l’apertura all’olfatto è all’insegna della freschezza e della frutta, dove pesca, cocco, ananas, melone bianco e pera vanno a braccetto con biscotti ai cereali, cannella e segatura, con una leggera nota di resina sul fondo. Giovane e amabile.
Ingresso con pepe e zenzero molto decisi che accompagnano una lemon tart in alternanza a mela e pera cotte con una spolverata di cannella. Piuttosto esuberante e meno ricco che all’olfatto, lascia qualche apertura a caramello e vaniglia con un tocco di liquirizia e malto a completare il quadro.
Finale abbastanza lungo in cui ancora dominano pepe e zenzero su pennellate di vaniglia, pesca, legno appena tagliato e malto.

Un po’ sbilanciato al palato, che si dimostra più assertivo del dovuto a scapito della profondità, con una predominanza delle spezie che rasenta l’invadenza. Il risultato finale è anche divertente, ma manca di coerenza tra le impressioni di naso e palato.

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