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Irlanda Method and Madness Whisky dai 50 ai 100 euro

Method and Madness Single Grain

Recensione di un single grain affinato in botti vergini spagnole

Provenienza: Cork (Irlanda)
Tipologia: Irish Single Grain Whiskey
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon e botti vergini
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Pernod Ricard
Prezzo indicativo: € 60,00 
Sito web ufficiale: www.methodandmadnesswhiskey.com
Valutazione: 84/100

Midleton è un vero colosso della distillazione in Irlanda, la più grande distilleria dell’isola di giada che produce, tra gli altri, il notissimo Jameson, e che sotto il cappello della multinazionale del bere Pernod Ricard raccoglie diverse etichette, grazie anche ai due impianti di proprietà, uno accanto all’altro, per la distillazione di grain come di malt.
L’importanza di Midleton è tale da aver fondato anche dei corsi accademici sulla distillazione, che dal febbraio del 2013 formano nuove menti e appassionati del whiskey.
Da questa esperienza nasce, nel 2017, Method and Madness, una micro distilleria all’interno della gigantesca distilleria di Midleton, dove allievi e insegnanti sperimentano le proprie abilità, dapprima con il gin e, dal 2020, anche con il whiskey.
Innovazione e ricerca sono alla base della loro produzione, che facendo fede al loro nome (Metodo e Follia, ispirato a una battuta dell’Amleto) non manca di realizzare imbottigliamenti fuori dagli schemi anche nel packaging, moderno e accattivante.
Nel portafoglio dei whiskey troviamo le tre espressioni cardine, single grain, single malt e single pot still, declinate in diversi invecchiamenti e affinamenti che non mancano di sperimentare con le botti, nonché un recente mix di rye e malto, il tutto sotto la guida del Mastro Distillatore Brian Nation.

Qui mi trovo alle prese con il single grain, un NAS che inizia da botti ex bourbon first fill per poi passare in botti vergini di legno spagnolo, il tutto a partire dalla classica tripla distillazione e senza coloranti o filtrazione a freddo.

Note di degustazione

Al naso si presenta con una corposa speziatura del legno, noce moscata e cannella che punteggiano un’alternanza di tonalità calde ed erbacee, dove vaniglia, pera e noci si intrecciano a cereali e note floreali di rosa e propoli. Il legno vergine guida gli aromi in un profilo ordinario ma non troppo.
In bocca è cremoso e speziato, cannella e chiodi di garofano con un deciso apporto di pepe nero che danzano su un corpo di frutta (pera, mela, pompelmo), cereali, frutta secca e pasta di zucchero. Sottofondo di vaniglia, cannella, biscotti allo zenzero e un accenno di tè verde. Trucioli di legno.
Finale abbastanza lungo di spezie, cereali, vaniglia, pompelmo, tè verde.

Più interessante al palato di quanto l’olfatto lasci presagire, un classico single grain con qualche spunto non banale, abbastanza frizzantino da risultare giocoso e divertente. Un disimpegno creato con una certa arte che si fa bere volentieri.

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