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Ardbeg Isola di Islay Scozia Whisky dai 200 euro in su

Ardbeg Ardbog

Recensione dell'imbottigliamento per l'Ardbeg Day del 2013.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 52,1%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Moet Hennessy
Prezzo indicativo: € 220,00
Sito web ufficiale: www.ardbeg.com
Valutazione: 84/100

Com’è noto a molti, su Islay ogni anno a fine maggio si svolge il Fèis Ìle, un evento che in dieci giorni celebra la cultura e la tradizione dell’isola, legata strettamente alla produzione del whisky.
Per tradizione, le distillerie realizzano imbottigliamenti celebrativi, e in particolare l’ultimo sabato del festival si tiene l’Ardbeg Day presso la distilleria, punto d’incontro per tutti gli appassionati di questo whisky emblematico.
Oggi torniamo al 2013 e all’imbottigliamento di quell’anno, Ardbog, frutto dell’unione di barrel ex bourbon e butt ex sherry Manzanilla in cui ha maturato per circa dieci anni (non ufficialmente dichiarati), il nome è un gioco di parole con il termine “bog” che significa acquitrino o, guarda caso, torbiera.

Note di degustazione

E come da copione, c’è proprio la torba a salutare per prima il naso, acre e pastosa con adorabili note di pneumatici bruciati e asfalto, dove la gradazione piena fa da spalla senza primeggiare. Non manca nemmeno l’afflato marino e minerale, che specie in lunghezza soffia su aromi di frutta (mela, pera, datteri, agrumi), salsa di soia, sacher torte, pinoli. La torba tende a chetarsi col tempo, lasciando più spazio alle tonalità dolci e scure, tutt’altro che stucchevoli. Intrigante.
Al palato si fa frizzantino, emergono zenzero e pepe in modo deciso su arancia candita e, ovviamente, torba, qui più costiera e fumosa. Oleoso e pieno ma molto secco, ribadisce le impressioni di frutta scura (virata su prugne, mirtilli, amarene) con liquirizia, aceto balsamico, caramello bruciato. Abbastanza semplice e diretto, senza sorprese.
Finale lungo e secco di alghe bruciate, zenzero, agrumi, liquirizia, caramelle al caffè, cenere.

Non esattamente un mostro di complessità, più interessante al naso che in bocca, ma comunque una variazione di Ardbeg che si fa bere, anche se dalle edizioni speciali è lecito aspettarsi qualcosa di più. Vale di certo la pena provarlo se si presenta l’occasione.

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Un’altra prospettiva:
Whisky Facile

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