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Bunnahabhain Càrn Mòr Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Càrn Mòr Bunnahabhain 9yo (2012 – 2021)

Recensione di un Bunnahabhain tutto in sherry firmato Càrn Mòr

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 47,5%
Botti di invecchiamento: Ex sherry butt
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Morrison Distillers
Prezzo indicativo: € 80,00
Sito web ufficiale: www.morrisondistillers.com
Valutazione: 85/100

Quando un imbottigliatore con il fucile incontra un whisky con la pistola… No, ricominciamo. Quando un imbottigliatore con la pistola incontra un whisky con il fucile… No, neanche così va bene. Quando un imbottigliatore di grande esperienza incontra un whisky di alto livello… Adesso ci siamo. Protagonisti: nella parte dell’imbottigliatore, Càrn Mòr, l’etichetta di Morrison Distillers importata in Italia da Lost Dram Selections, e in quella del whisky, Bunnahabhain di cui non abbiamo mai assaggiato niente che fosse meno che buono.

Terminato il modesto siparietto cinefilo introduttivo, ricordiamo che il single malt di oggi nasce da un distillato del 2012 che ha riposato per 9 anni in due ex sherry butt, prima di essere imbottigliato nel 2021 a 47,5% ABV, senza aggiunta di colorante nè filtrazione a freddo, in 1016 esemplari complessivi, ormai difficili da reperire nel nostro Paese.

Note di degustazione

Iniziamo bene, perchè il color bronzo è davvero spettacolare.
All’olfatto, il primo prevedibile incontro è con un evidente effluvio vinoso che ci ricorda l’imprinting delle botti, seguito da note di caramello e cioccolato al latte. Un sentore balsamico da ricondurre alla liquirizia mitiga la golosità aggiungendo freschezza. Il versante speziato allinea in un primo momento il pepe e la noce moscata e, successivamente, a bicchiere vuoto, il rosmarino e la maggiorana. Un’impressione di resina riposa su un letto di gelsomino, mentre l’uvetta ci riporta alla matrice sherried.
Al palato, veniamo accolti da una vivace speziatura che movimenta un quadro, piacevole ma un po’ più scontato, tutto all’insegna del caramello e del cioccolato al latte, con ricordi di malaga e di cappuccino sullo sfondo. Trova posto anche un sentore di legno lucidato, che aggiunge un risvolto inedito alla bevuta.
Il finale, mediamente lungo, sa di spezie e di caramello, ma anche di frutta secca.

Un whisky senza compromessi per i fan delle maturazioni in sherry. Peccato che certe sottigliezze tipiche del distillato di Bunnahabhain un po’ si perdano, pur nel contesto di un dram assai piacevole cui non si possono muovere sostanziali obiezioni.

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