fbpx
Ian Macleod Imbottigliatori indipendenti Isola di Islay Scozia Smokehead Whisky dai 50 ai 100 euro

Smokehead High Voltage

Recensione della versione ad alta gradazione della testa fumosa di Islay.

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 58%
Botti di invecchiamento: N/D
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Ian Macleod Distillers Ltd
Prezzo: € 61,00 su Aquavitae
Sito web ufficiale: www.ianmacleod.com
Valutazione: 75/100

Torna sul blog dopo lungo tempo il whisky rock di Islay, il single malt torbato dall’immagine aggressiva che occhieggia agli appassionati di musica metal e di moto.
Al di là del packaging, che può piacere o meno, il contenuto delle bottiglie sotto questa etichetta è di provenienza ignota e, nelle espressioni senza dichiarazione d’età, piuttosto giovane.
Quella di oggi è la versione ad “alto voltaggio”, ovvero con gradazione molto alta (ma non piena) sul cui processo produttivo, al di là della provenienza geografica, nulla è dato sapere, nemmeno le botti di invecchiamento.
Personalmente non amo tutta questa ritrosia, sono per la trasparenza rispetto a quanto mi trovo nel bicchiere, ma tant’è, l’importante è che lo si trovi buono.

Note di degustazione

Al naso l’esplosione promessa si rivela essere un petardo, ma non è affatto una cosa negativa. Gradazione del tutto assente nei sentori di barbecue e legna bruciata, mela caramellata, ananas, chiodi di garofano, cannella, una goccia di limone e cenni di vaniglia. Su tutto, spira una fresca brezza costiera. Semplice ma gradevole.
Al palato la gradazione si fa ben più presente, accompagnata da un pizzico di pepatura e sentori speziati più marcati, che assieme al legno tostato tendono a sovrastare i sapori. All’imbocco la componente marittima è prominente, quasi come ciucciarsi uno scoglio, cui fanno seguito sprazzi di caramello, vaniglia, biscotti al malto, impressioni agrumate. Ma alla lunga sono gradazione e tostatura a prendersi il proscenio, con il pepe a spadroneggiare.
Finale abbastanza lungo di pepe, braci spente, sale, zucchero bruciato.

Tanto giovane e immaturo, fumo e gradazione si prendono la scena durante la bevuta e non la mollano più. Si intravedono sprazzi di ciò che potrebbe essere, ma è tutto coperto dal voltaggio eccessivo che non lascia spazio ad alcuna sottigliezza o profondità. Una botta di fumo e sale, ma su Islay c’è molto, molto di più.

Recensioni di whisky da Smokehead nel blog
Recensioni di whisky da Ian Macleod nel blog

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: