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Campbeltown Longrow Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Longrow Red 15yo Pinot Noir Cask

Recensione dell'edizione 2022 affinata in pinot nero

Provenienza: Campbeltown (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 51,4%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex pinot nero
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: J & A Mitchell & Co Ltd.
Prezzo indicativo: € 110,00
Sito web ufficiale: springbank.scot
Valutazione: 84/100

Sono colpevolmente pochi gli imbottigliamenti sotto l’etichetta di Longrow presenti sul blog, e tra le mancanze ci sono i Red, per cui cerchiamo vanamente di compensare con l’edizione di quest’anno.
Nata nel 2012, Longrow Red è la versione del torbatone di Springbank con affinamenti in vino rosso, diversi tra loro così come diversa è la durata dell’invecchiamento.
Con un’età variabile tra gli undici e i quindici anni, questa edizione ha visto affinamenti tra gli altri in cabernet, shiraz australiano, porto, malbec e pinot nero australiano, con l’ultimo che si ripresenta per il 2022 (il più maturo a oggi), in cui l’affinamento è durato quattro anni.
9.400 bottiglie prodotte a febbraio del 2022 e già difficili da reperire, quantomeno a prezzo di listino.
Grazie a Beija-Flor per il gentile campione.

Note di degustazione

Un naso più domo di quanto ci si potesse attendere, dove le impressioni di barbecue sono ammorbidite e quasi sopite da frutti rossi, mela, foglie di tè, tabacco e una flebile vena minerale. Spigolature di paprika e pistacchi si uniscono a un fondo di miele di castagno e un accenno di polvere di caffè. Il vino gioca in punta di fioretto, dando sostanza invece di coprire.
Al palato si alzano i toni, una discreta pepatura porta al centro marmellata di frutti rossi e arancia rossa, con il vino che si prende una sonora rivincita a suon di astringenze specie in lunghezza. Note minerali e sulfuree si intrecciano a quelle vegetali, mentre la componente fumosa della torba resta un po’ in sordina, quasi sopraffatta, da erbe aromatiche tostate.
Finale abbastanza lungo e secco, dove il fumo va alla riscossa senza dimenticare l’ottima performance del vino, lasciato a esprimersi nei frutti rossi e nell’astringenza con qualche tocco salino.

Un whisky imperfetto e un po’ sbilanciato, che specie in bocca si fa dominare dall’affinamento lasciando poco spazio alle raffinatezze. Ma non è una resa totale al pinot, la sostanza del distillato riesce comunque a emergere portando a casa un risultato dignitoso seppur non esaltante.

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