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Macallan Scozia Speyside Whisky dai 50 ai 100 euro

Macallan Quest

Recensione del whisky più economico del quartetto

Provenienza: Speyside (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon ed ex sherry
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Edrington Group
Prezzo: € 95,00 su Spirit Academy
Sito web ufficiale: www.themacallan.com
Valutazione: 75/100

Era da un bel po’ che The Macallan mancava da queste parti, e approfitto di un generoso campione di uno dei (tanti) NAS prodotti recentemente dal colosso di Edrington per recuperare.
Come spesso capita con la distilleria, si tratta di un imbottigliamento parte di una serie a tema, che richiama la ricerca (appunto, Quest) delle botti migliori per creare il prezioso liquido che tutti noi amiamo.
Quattro le etichette che compongono questa linea, prodotta originariamente nel 2017 per il mercato del Travel Retail in versione anche da litro: Enigma, Terra, Lumina e Quest.

Quest è la bottiglia più economica del quartetto, composta da quattro tipologie di botti divise tra ex bourbon ed ex sherry, queste ultime hogshead, americane ed europee, “scelte a mano” come recita in etichetta.
Al di là del marketing, l’attenzione quasi maniacale alla scelta delle botti è caratteristica peculiare di The Macallan, a prescindere dal risultato finale che non mi ha sempre convinto, ed è sicuramente un plusvalore dei loro prodotti.

Note di degustazione

Nonostante la bassa gradazione, al naso l’alcol è piuttosto vivace ma non al punto da disturbare gli aromi, sospesi tra la frutta tropicale e quella rossa; ananas, pompelmo rosa, fragolina di bosco, mirtilli, prugne. Più acidulo che morbido, le note di vaniglia e miele sono sommesse e spunta in lunghezza un’accentuata vena minerale. Fresco e tagliente, come non ti aspetteresti da un Macallan.
In bocca offre un corpo leggerino con una lieve nota speziata (pepe e un tocco di anice) che introduce le tonalità fruttate dell’olfatto, virate maggiormente verso l’agrumato e il secco con un sottofondo di miele, vaniglia e malto. In lunghezza tendono a prevalere le note speziate su un tappeto erbaceo con qualche pennellata tropicale e agrumata.
Finale abbastanza breve e speziato, dai tocchi erbacei, con malto, agrumi, frutti rossi, leggermente amarotico.

Il guizzo di personalità del naso si esaurisce rapidamente una volta arrivato in bocca, dove si dimostra piatto e poco incisivo, pagando la gioventù con una scarsa persistenza. Onestamente non mi aspettavo niente di diverso, ma è sempre un peccato provare questi NAS di una distilleria capace di ben altro.

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