fbpx
Isola di Islay Kilchoman Scozia

Degustazione online: Kilchoman Limited

Racconto della degustaziona organizzata con whiskysamples.it

Lo scorso 30 maggio abbiamo tenuto l’ultima degustazione online della stagione, in collaborazione con Whiskysamples.it, dedicata a quattro imbottigliamenti speciali realizzati dalla giovane distilleria artigianale di Islay, Kilchoman.

Fondata nel 2004 per volontà di Anthony Wills, proveniente dal mondo degli imbottigliatori indipendenti, in realtà Kilchoman nasce come idea ben prima, nel 2001, ma fatica a trovare finanziatori. Coinvolgendo due “pezzi grossi“ del whisky come Jim Swan e Charles McLean, finalmente il progetto prende il volo e il 14 dicembre del 2005 si può riempire la prima botte di distillato.

Da allora, Kilchoman si è costruita una meritata fama di distilleria dagli imbottigliamenti di alta qualità, sia quando realizzati a partire dal proprio orzo (nella serie 100% Islay), sia quando l’orzo proviene da Port Ellen.

La registrazione della diretta la trovate qui, di seguito vi riportiamo un riassunto delle considerazioni uscite durante l’evento.
Come sempre, ringrazio tutti quelli che hanno partecipato: è stato uno scambio divertente e assolutamente informale, nel pieno spirito della condivisione che caratterizza il whisky.

KILCHOMAN LOCH GORM 2021
Al naso si presenta liquoroso e vinoso, con frutti rossi e frutta matura subito frontali, sentori di cuoio (tomaia), salamoia di olive, olive nere, forte personalità costiera, caffè salato, wurstel sulla brace e unto sulla griglia (comunque lato barbecue accentuato), agrumi (scorza di limone e arancia), pepe, miele di castagno, leggera nota medicinale. Qualcuno azzarda l’umido di certe giostre sull’acqua di parchi come Gardaland. Tonalità complessivamente scure.
All’imbocco, si fa sentire il pepe non troppo marcato, radice di liquirizia, conforme al naso ma con più morbidezza, meno scuro e più agrumato. Tensione amarotica e punta acidula, con maggiore equlibrio tra dolce e salato, meno sporco e più rotondo, con la parte salata e medicinale che emerge in lunghezza così come quella cenerina. In molti esprimono un po’ di delusione, trovandolo forse penalizzato dalla gradazione che lo spegne.

KILCHOMAN 100% ISLAY 11th EDITION
Al naso alcuni percepiscono una lieve nota di solvente, seguita da mela cotta, frutta gialla, maltoso e floreale, decisamente più delicato rispetto al Loch Gorm, con punte mentolate. Vaniglia, pasta frolla bruciacchiata, leggera crema pasticcera, olive con vaniglia, torba più leggera verso la natura erbacea e minerale piuttosto che fumosa. Alcol inesistente.
In bocca conferma la propria delicatezza, si sente particolarmente l’influenza del bourbon, con pepe bianco, maggiore presenza della torba quand’anche sempre delicata, frutta matura, lieve acidità, mentolato (pastiglie Valda), biscotti allo zenzero, sale marino, mela rossa, leggera liquirizia. Agrumi più smorzati. La ragazza di uno dei presenti lancia un sentore di cassa da morto, quantomeno peculiare! Con l’acqua, escono di più le parti agrumate e floreali. Finale amaro e molto marino, a bicchiere vuoto qualcuno trova emerga profumo da donna. Elegante ed equilibrato, in sostanza, molto buono e del tutto diverso dal primo whisky provato nella serata.

KILCHOMAN MADEIRA CASK
La prima impressione al naso è una nota di aceto, vinosissima, un po’ esuberante ma che si quieta in tempi brevi, accompagnata da torba poco incisiva e vegetale e molti agrumi assieme a liquirizia dolce. Caramella mou, riccio, farina, vino ossidato e un tocco metallico (“come aceto versato sul cofano di un’auto”), iodio, cera, incenso molto presente, sulfureo.
Al palato la parte acidula scompare, molta frutta secca, decisamente più dolce e balsamico, accogliente. Ancora incenso, arancia, erba, caramello, falò spento, tabacco, anche il naso pare cambiare e armonizzarsi in un unicum molto apprezzato e lungo. Per (quasi) tutti una sorpresa davvero piacevole, un whisky tutt’altro che semplice che richiede tempo e pazienza. Qualcuno l’ha trovato invece meno complesso al palato di quanto promettesse l’olfatto, un po’ sbilanciato.

KILCHOMAN MEZCAL FINISH
Single cask realizzato per il distributore italiano Beija-Flor, distillato del 2013 con invecchiamento iniziale in ex bourbon seguito a singola botte ex mezcal per meno di un anno, imbottigliato al grado pieno del 54,8% in 261 bottiglie.
Molto minerale al naso, con erbe aromatiche e forte influsso del mezcal con l’aloe mischiata alla torba marina, rum bianco, zabaione affumicato, frutta bianca, impasto lievitato, tocco di solvente, molto piacevole.
Al palato, alcol inesistente, esordisce con una nota amara, meno incisivi il sentore di aloe e quello minerale, viene definito dei quattro il più coerente tra naso e palato, molto dolce, più armonico. Componente fumosa più accentuata, sapido con la parte marina più persistente, ananas, zenzero.

A fine serata, consueto sondaggio su quale sia stato il dram più apprezzato, con il Madeira che vince di poche lunghezze sul 100% Islay, segue con molto distacco il Mezcal e con zero voti chiude il Loch Gorm: il 100% Islay conferma la sua altissima qualità, ma il Madeira è percepito come whisky più complesso, addirittura stupefacente, “ottimo per rimorchiare”.
Posto che la qualità media è altissima, il Loch Gorm forse è penalizzato dall’essere semplicemente “buono” rispetto ai tre concorrenti che, invece, lavorano su impressioni più particolari e incisive.

E con questa si chiude la prima stagione di degustazioni con Whiskysamples. Si riprenderà in autunno… con molte sorprese!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: