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Clynelish Highlands Imbottigliatori indipendenti My Name Is Whisky Scozia Whisky dai 200 euro in su

MNIW The Signature: Clynelish 25yo

Il primo imbottigliamento della linea Horizon: Sunset

Provenienza: Highlands (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 54,6%
Botte di invecchiamento: Ex sherry
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: My Name Is Whisky
Prezzo indicativo: € 450,00
Sito web ufficiale: www.mynameiswhisky.com
Valutazione: 88/100

Francesca e Simon Paul Murat sono due nomi ormai famigliari sul proscenio del whisky nostrano, non solo per il monumentale volume pubblicato qualche anno fa, ma anche per i propri imbottigliamenti che stanno lentamente tessendo un arazzo di gusto ed eleganza in un progetto che, dal 2017, si sta facendo strada non solo in Italia ma anche a livello internazionale.
Dopo i primi due imbottigliamenti dedicati ad altrettanti volti del settore (Giorgio D’Ambrosio e Mark Watt nella Capsule Collection), nel 2021 ha esordito la serie The Signature, che nella linea Horizon ha già offerto due bottiglie di peso, cui presto si aggiungerà una terza.

Sessanta bottiglie prodotte da una singola botte ex sherry riempita nel 1996, che dopo venticinque anni ha prodotto questo Sunset, il primo Horizon è un Clynelish di un quarto di secolo in un insolito invecchiamento in sherry.
Ringrazio Francesca per il gentilissimo campione.

Note di degustazione

Al naso, intense note minerali si innestano su un tappeto di frutta e fiori, dove il caprifoglio incontra prugne, albicocche secche, lamponi, fragolina di bosco, mango. Scavando sotto la superficie, emerge un carico aromatico più morbido e rotondo, la cera si fa largo trascinando con sé un’impressione di miele, zucchero vanigliato, strudel e frutta secca, le spezie scaldano le narici salvo poi raffrescarsi con il riproporsi delle note minerali. Complesso.
Alquanto vivace per la sua età, con una discreta carica di pepe e tannini che stuzzica il palato spingendo note di frutti rossi macerati, pesca noce, cioccolato, marzapane, marmellata di prugne, liquirizia, noce moscata. Lo sherry sembra aver lasciato un’impronta più netta sui sapori, ma in lunghezza tornano le note minerali e terricole a compensarne l’influenza, assieme a un’idea di cuoio e tabacco.
Finale lungo e speziato, minerale, di frutti rossi, tabacco, tocco di anice, cioccolato.

Elegante e raffinato, pretende e merita tempo e pazienza per essere degustato, andando oltre le impressioni iniziali per concedergli modo di aprirsi e scoprirsi a naso e palato. Lo sherry sgomita per farsi sentire anche dopo cinque lustri, ma l’essenza di Clynelish riesce a prevalere sul lungo termine: una lotta affascinante cui fare da privilegiati spettatori.

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