fbpx
Ardbeg Isola di Islay Scozia Whisky dai 50 ai 100 euro

Ardbeg Ardcore

Recensione della Committee Release del 2022

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 50,1%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Moet Hennessy
Prezzo indicativo: € 130,00
Sito web ufficiale: www.ardbeg.com
Valutazione: 85/100

Edizione per il Fèis Ìle del 2022, uscita alla fine di aprile nella versione esclusiva per il Committee a cui seguirà quella a grado inferiore in occasione dell’Ardbeg Day di giugno, inutile dire come abbia da subito fatto inarcare il sopracciglio a molti.
Soffermarsi sulle polemiche a ogni uscita limitata decisa da Lumsden è ormai pleonastico, come sempre ciò che conta è il contenuto e se ci piaccia o meno: considerazioni a latere sull’opportunità o meno di un certo imbottigliamento e sulla sua gestione sono materia più dei social (o dei loro antenati, i bar).

Grado pieno, nessuna adulterazione, botti presumibilmente ex bourbon ma non dichiarate, l’unica particolarità specificata per questa bottiglia è l’uso di malto fortemente tostato, come già accaduto per il Glenmorangie Signet, altra creatura di Lumsden.

Note di degustazione

Al naso la torba è terrosa ed erbacea, con note tostate ma ben lontana dall’anima puntuta e catramosa di Ardbeg. Anzi, il profilo si fa più dolce, con frutta (mela carnosa, ananas, pesca, albicocca secca), vaniglia, zucchero di canna caramellato, anacardi. Non manca la componente speziata, non troppo spinta ma presente, di noce moscata, cumino e un tocco lieve di zenzero.
La tostatura aumenta sensibilmente al palato, virata sulla frutta secca e sul caffè, ribadendo la natura vegetale della torba con il fumo mutato in un’impressione distante ma presente. Le albicocche secche si impastano con sale e spezie, mentre appaiono scaglie di cioccolato e pennellate di anice, con lo zenzero che, sulla lunghezza, prende forza assieme all’arancia candita bruciata sul legno.
Finale abbastanza lungo e salino, di legno e frutta tostati, anice, cioccolato.

Un’espressione curiosa, non so se definirla punk sia proprio azzeccato, ma di sicuro è lontana dalle evocazioni consuete della distilleria, sebbene sul finale tenda a farne riemergere l’anima. Non particolarmente complesso ma molto beverino, forse non così incisivo da meritare un proscenio “importante” come il Committee, ma certo non trascurabile.

Recensioni di whisky da Ardbeg nel blog

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: