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L’Ardbeg immerso nella torba… ma virtuale: Ardbeg Fon Fhòid

La prima bottiglia "virtuale" di Ardbeg

Nel 2014 Bill Lumsden, master distiller di Ardbeg, in una delle sue svariate illuminazioni, ha deciso di sotterrare due botti ex bourbon second fill in cui già stava maturando il loro whisky, e le ha seppellite sotto la torba, come lui stesso racconta qui.

Oggi quelle due botti hanno prodotto 456 bottiglie alla gradazione del 45,5% che danno sicuramente al termine “torbato” un significato tutto nuovo, ma le novità di questo imbottigliamento non finiscono qui.

L’Ardbeg Fon Fhòid (che in gaelico sta per “sottoterra”) sarà infatti in vendita dal 19 aprile (alle 4 del pomeriggio, fuso di Londra) sul sito Blockbar, dove in realtà non verrà acquistata la bottiglia ma un NFT (qui la spiegazione di cosa sia), al costo di un solo Ethereum, moneta virtuale che vale poco più di 3.000 dollari. L’NFT potrà quindi essere scambiato o esposto nel proprio bar virtuale, oppure barattato con la bottiglia vera e propria a partire dal primo dicembre prossimo.

Non si tratta del primo whisky acquistabile in forma di NFT, sullo stesso sito potrete trovare bottiglie di Glenfiddich, Royal Salute, Dalmore nonché altri distillati.

Intanto Serge ha già dato in anteprima la sua opinione.

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