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Notizie sul whisky Scozia

Le conseguenze sullo Scotch della guerra

Come il conflitto tra Russia e Ucraina impatterà sul mercato del whisky scozzese

Con la brutale guerra di invasione della Russia alle spese dell’Ucraina, buona parte del mondo occidentale si è mossa con pesanti sanzioni economiche nei confronti del paese guidato da Putin, con alcune aziende che hanno ritirato i propri prodotti dal mercato sovietico.

Lo scotch whisky trova in Russia un florido mercato, con oltre 70.000 negozi e 19.000 locali tra bar e ristoranti in cui è distribuito (fonte: Diageo), e il settore sta valutando se unirsi alle sanzioni internazionali ritirando il proprio export, cercando nel frattempo di mettere in sicurezza i circa 2.000 dipendenti che lavorano nel settore tra Russia e Ucraina.

Se la Russia rappresenta una buona fetta del mercato estero per lo scotch, valutato (al ribasso) in 28 milioni di sterline nel 2021, l’Ucraina stava vedendo una discreta crescita dei consumi, con un’importazione di 152.000 casse nel 2021 per un valore di oltre 3 milioni di sterline.

Lo scotch più venduto in Russia è il William Lawson, con Bacardi che sarebbe quindi tra coloro che maggiormente soffrirebbero per le sanzioni, seguita a ruota da William Grant e Pernod Ricard (i cui ricavi in Russia sono cresciuti del 27% nell’ultimo semestre del 2021), mentre Diageo ha dichiarato come il mercato russo rappresenti meno dell’uno percento dei propri ricavi.

La decisione di interrompere l’esportazione di scotch verso il paese non trova tutti concordi, e se Diageo sta valutando di mettere in pausa i propri affari con la Russia, difficile è capire cosa succederà se la guerra dovesse protrarsi ancora a lungo, con la classe media locale che solo di recente si stava convertendo allo scotch e che potrebbe tornare in pianta stabile alla vodka o ai whisky locali di dubbia qualità.
Tutto ciò, ovviamente, non toccherebbe i cosiddetti oligarchi, che continueranno a godersi whisky a quattro cifre in ogni parte del mondo.

Adattamento di un articolo di Tom Bruce-Gardyne tratto da Whisky Invest Direct.

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