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Distillerie des Menhirs Eddu Francia Whisky dai 50 ai 100 euro

Eddu Brocéliande

Recensione del whisky da grano saraceno affinato in botti vergini di legno incantato

Provenienza: Bretagna (Francia)
Tipologia: Bretagne Whisky
Gradazione: 43%
Botti di invecchiamento: Ex cognac e vergini
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Distillerie des Menhirs
Prezzo: € 76,00 su The Barrel Way
Sito web ufficiale: www.distillerie.bzh
Valutazione: 82/100

Altra espressione di questo whisky bretone realizzato a partire dal grano saraceno, nel packaging che ha dato nuova veste all’imbottigliamento di oggi lanciato nel 2013.
Cinque anni in botti ex cognac dalla regione di Limousin, a differenza del fratello Silver è stato poi affinato in botti vergini da circa 400 litri, realizzate con legno bretone proveniente dalla foresta di Brocéliande.
Gli alberi centenari sono stati scelti in collaborazione con l’ente nazionale di protezione delle foreste francesi, prelevandoli da questa foresta (nota anche come Paimpont) che si lega alla leggenda di Re Artù in quanto un tempo residenza della fata Viviana. Un luogo davvero incantato (e incantevole) che mi è capitato di visitare diversi anni fa, che vi invito a scoprire assieme a tanti altri angoli meravigliosi della Bretagna.
Ringrazio The Barrel Way per il gentile campione.

Note di degustazione

Il naso è dominato da note citriche e vinose, acidulo e aspro con impressioni di uva spina, mela verde, canna di zucchero, lime e un pizzico di noce moscata. C’è una vena nettamente floreale ed erbacea che percorre gli aromi, su cui si innesta un accenno di mandorle tostate e vaniglia. Fresco e interessante.
In bocca esordisce con una buona sferzata di pepe e zenzero, accompagnando l’ingresso di un distillato abbastanza leggero che mantiene l’anima erbacea e floreale facendo crescere l’apporto di frutta (ananas, mela, uva bianca) sempre con venature citriche. Piuttosto frizzantino al palato, in cui note zuccherine e amarotiche danzano sulle punte di finocchio e cereali.
Finale non molto lungo e speziato dove persistono le note vinose ed erbacee a braccetto con impressioni zuccherine.

Non un mostro di complessità ma non privo di spunti di interesse, che con un invecchiamento più lungo potrebbero crescere e sbocciare in un whisky davvero unico. Per ora, è una promessa ancora acerba, ma non per questo trascurabile.

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