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Isola di Islay Kilchoman Scozia Whisky dai 100 ai 200 euro

Kilchoman Am Bùrach

Recensione del “pasticcio” della distilleria di Islay

Provenienza: Islay (Scozia)
Tipologia: Single Malt Scotch Whisky
Gradazione: 46%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon, ex sherry ed ex porto
Filtrato a freddo: No
Colorazione aggiuntiva: No
Proprietà: Kilchoman
Prezzo: € 110,00 su Old London Pub
Sito web ufficiale: kilchomandistillery.com
Valutazione: 87/100

Tante cose buone sono nate per caso o per errore, si pensi alla penicillina, ai corn flakes, persino alle patatine chips.
E anche questo whisky, le cui origini (quanto romanzate non è dato saperlo) si fondano sull’errore di un non identificato impiegato della distilleria, che nel 2014 mescolò barili destinati alla realizzazione del Machir Bay con altri destinati alla Port Cask. Pare che il risultato finale fosse così buono da meritarsi di finire in questa edizione del 2020, che prende il nome proprio dall’espressione gaelica che sta per “pasticcio¨.
Dunque botti ex bourbon ed ex sherry originarie del 2009, nella proporzione usata per il Machir Bay, unite ad altre ex porto Ruby e messe a riposare per sei anni in botti ex bourbon, per poi essere affinate in ex porto.
Non è la prima volta che un whisky nato per sbaglio raggiunge gli scaffali, era già successo nel 2013 con il Wild Turkey Forgiven, nato da un’errata miscelazione di bourbon e rye.

Note di degustazione

Pieno e dolce al naso, con torba terrosa e bruciata che titilla le narici accompagnata da note di mela rossa, mango, crema catalana e chiodi di garofano su cui soffia una fresca brezza marina. Il riposo accresce le impressioni zuccherine, come avvicinarsi a una macchina per lo zucchero filato. Invitante.
In bocca è un’inattesa ondata fresca ed erbacea di note balsamiche e accenni di lavanda screziate da torba affumicata, su cui beccheggia un natante di frutta tropicale, mela, vaniglia e mirtilli rossi. Schizzi di limone sulla chiglia con venature speziate a poppa, con segnali di fumo lanciati a ogni sciabordio.
Finale abbastanza lungo e setoso, dove impressioni balsamiche e marittime intridono frutti rossi, spezie, fumo, pasta di zucchero.

Un whisky insolito, particolare, dalle evocazioni inattese e all’apparenza stridenti che trovano un equilibrio ricco e precario, certamente non semplice da bere e che richiede una certa attenzione e apertura mentale. Un esperimento che non saprei se definire del tutto riuscito, ma sicuramente intrigante.

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