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Cameronbridge Haig Club Lowland Scozia Whisky da 0 a 50 euro

Haig Club

Recensione del single grain sponsorizzato da David Beckham.

Provenienza: Lowland (Scozia)
Tipologia: Single Grain Scotch Whisky
Gradazione: 40%
Botti di invecchiamento: Ex bourbon first fill e refill
Filtrato a freddo:
Colorazione aggiuntiva:
Proprietà: Diageo
Prezzo: € 44,00 su Whisky Shop
Sito web ufficiale: Highclub.com
Valutazione: 74/100

Ci volevano tutto l’appeal e l’eleganza di David Beckham per riportare i riflettori su Cameronbridge, la distilleria di grain whisky unica del suo genere nell’immenso portafoglio Diageo, che una volta rappresentava una vera forza nel panorama del whisky scozzese.
Nato nel 2014, il single grain Haig Club origina da una partnership tra Diageo, Simon Fuller e, appunto, David Beckham, che pare abbia messo ben più del suo nome (e della sua faccia) nel whisky, con l’intento di creare un distillato dall’appeal necessario per farlo entrare nelle clubhouse e renderlo cool (e popolare) al pari della vodka.
Una distilleria dal nome Haig nasce intorno al 1720 per volontà di Kane McKenzie Haig, diventando in breve quella che viene ritenuta storicamente la prima, grande distilleria commerciale di Scozia. Per varie vicissitudini famigliari, la distilleria viene abbandonata e finisce in rovina, salvo risorgere nel 1824 per poi, in breve tempo, divenire la moderna Cameronbridge.

Oltre all’originale bottiglia di cui vi parlo oggi, dal design che ricorda non casualmente quello di un profumo, esiste un Haig Clubhouse, che ne ha di fatto preso il posto, più alcune versioni speciali del passato.

Note di degustazione

Al naso è delicato ed erbaceo, aromi di erba tagliata e citronella con venature di vaniglia, cocco, ananas e mandorla. Persistente nota minerale e lievemente metallica di fondo. Ricorda un po’ il Red Label, ma in senso buono.
Leggermente speziato all’imbocco, scivola esile esile in bocca ripercorrendo le sensazioni dell’olfatto, con un accento maggiore sulle tonalità dolci e fruttate: pesca, ananas, vaniglia, limone, mandorla. Venatura amarognola in lunghezza.
Finale breve e secco di mandorle, erba, limone, vaniglia.

Come tutti i prodotti commerciali, anche il whisky tiene conto del mercato di riferimento. Questa è una bottiglia che si rivolge a un pubblico ben preciso, e non è quello degli appassionati di whisky. In questo senso, centra in pieno l’obbiettivo: ha un design accattivante, un frontman azzeccato, un gusto innocuo ma speziato abbastanza da risaltare nei cocktail o in un bicchiere pieno di ghiaccio. Per quelli come me, è poco più di una curiosità, dove anche le tonnellate di coolness non sono riuscite a coprire (del tutto) la qualità di Cameronbridge.

Recensioni di whisky da Cameronbridge nel blog:
Wilson & Morgan Cameronbridge 33yo

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