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Bimber Inghilterra Whisky News

Bimber Italy Edition & More

La seconda degustazione online organizzata dal blog

Lo scorso lunedì 27 dicembre si è tenuta la seconda degustazione online organizzata da Whisky Art in collaborazione con WhiskySamples.it, che ha portato sulla piattaforma Zoom appassionati e neofiti di Bimber, che proprio grazie a questo evento hanno potuto conoscere alcune espressioni della distilleria londinese.

Due imbottigliamenti base e tre versioni speciali dedicate all’Italia e al distributore italiano, Beija Flor, queste ultime parte della Country Collection che a novembre del 2020 ha “sparpagliato” venti single cask in diverse nazioni: Francia, Olanda, Belgio, Australia, Danimarca, Germania, Polonia, Taiwan, USA e, ovviamente, Italia.

Una serata leggera e divertente, come è nel nostro spirito, che potete vedere (o rivedere) a questo link, mentre di seguito vi proponiamo una summa delle considerazioni nate da questo brainstorming virtuale.

BIMBER EX BOURBON OAK BATCH #2

Frutto dell’unione di botti ex bourbon con distillato del 2016, che ha prodotto 2950 bottiglie a ottobre del 2020 alla gradazione del 52,2%.
Il primo aroma a emergere al naso è la vaniglia, tendenzialmente dominante, assieme a cocco, marzapane, toni agrumati (arancia candita), pan di spagna (c’è chi si è lanciato anche con un babà), pera, spezie. Note molto incisive in cui il grande assente è il cereale, in genere presente in maturazioni così brevi.
In bocca è inizialmente molto speziato, fino all’esuberanza, per poi far emerger più decisa l’arancia, nella forma della scorza candita, accompagnata da impressioni di Mon Chéri, vaniglia, marzapane, legno appena tagliato. Con qualche goccia d’acqua, emerge una nota balsamica (c’è chi si è lanciato anche sul timo), accompagnata da una tonalità quasi amara di liquirizia. In sostanza, un whisky in cui la gioventù ha inciso molto sul risultato finale, che rimane comunque di alta qualità.

BIMBER EX OLOROSO BATCH #3

Botti ex bourbon affinate in oloroso, 980 bottiglie a ottobre del 2020 alla gradazione del 51,4%.
Come già per il precedente, al naso l’alcol non è minimamente percepito, emergono invece note di frutta essiccata (datteri, fichi con mandorle, uva passa), banana bread, cuoio con spezie piccanti (pepe, peperoncino, paprika, addirittura nduja), comunque un olfatto abbastanza classico.
In bocca mostra un imbocco morbido ma molto salino, con venature ruvide, che quando sopito rivela un fondo metallico. Buccia di frutta secca, cannella, noce moscata, note agrumate, cioccolato e nel finale molto lungo ritorna il metallico in modo a tratti sgradevole. Con l’aggiunta d’acqua, si apre un po’ pur confermando il finale metallico. Tolta questa screziatura, al palato è stato preferito al precedente, trovandolo più ricco.

BIMBER ITALY EDITION BOURBON CASK

Botte singola ex bourbon che ha prodotto 214 bottiglie alla gradazione piena del 58,8%.
Gradazione importante ma ancora una volta non percepita, mentre il naso sprofonda in un mare di vaniglia con un’accentuata nota di agrumi, frutta bianca dolce (mela, pera), frutti di bosco (mirtillo, uva spina), una tonalità acida riconducibile allo yogurt, morbido e cremoso (lo scrivente si lancia in un’evocazione di Kinder Fetta al Latte), sciroppo d’acero, caramello.
In bocca emerge molto il biscotto dopo una pepatura iniziale, ciccione e pieno, con miele, un retro gusto mentolato che ha evocato le Brooklyn bianche (grandi product placement nella serata!), diventando più secco sul finale. Con l’acqua, si fa ancora più fresco, quasi dissetante. Finale molto lungo con una lieve nota di menta.
Un’approvazione generale di gran distacco rispetto ai precedenti.

BIMBER ITALY EDITION VIRGIN CASK

Botte singola vergine che ha prodotto 75 bottiglie alla gradazione piena del 58,2%.
Una giovane annusatrice (e non bevitrice per evidenti limiti d’età) esprime un sentore di fieno al naso (unito a un’evocazione di stalla), ritrovato nelle note di erba tagliata lasciata a seccare, in generale erbaceo e campestre. Una punta di cacao, humidor (o vecchio armadio con la canfora), tocco balsamico piuttosto marcato, tipo caramelle dolci alla menta, evocazioni floreali e di Galatine. Col tempo si fa più dolce e morbido.
In bocca (dove ancora una volta la gradazione è poco percepita) è morbido e accogliente, con la parte balsamica molto carica, miele all’eucalipto, resina pastosa in persistenza. L’aggiunta d’acqua si rivela deleteria, accentuando la dolcezza fino allo stucchevole. Consenso comunque unanime.

BIMBER ITALY EDITION SHERRY CASK

Botte singola ex sherry che ha prodotto 59 bottiglie alla gradazione piena del 51,9% (erroneamente riportata in degustazione come 59,1%).
All’olfatto emerge una netta presenza di miele di castagno, accompagnata da cacao, amaretto, panna con amarena.
In bocca, liquore al caffè più di moka che espresso, ancora miele di castagno, arancia lasciata in frigo (per indicare l’evocazione solforosa) e con un finale un po’ sporco che fa propendere per la botte sherry Pedro Ximénex.

Opinione generale è come ci sia un abisso tra i primi due imbottigliamenti e i tre single cask, che rivelano un carattere e una definizione ampiamente superiori, merito anche di un distillato all’origine capace di sostenere le alte gradazioni. E chi non conosceva Bimber, ne ha scoperto la grande qualità.
Il sondaggione finale sul whisky preferito ha fatto vincere convintamente il Virgin Cask, mantenendo comunque in alta classifica il Bourbon Cask.

Un’altra serata piacevolissima, interessante e divertente, che ha lasciato la voglia di ritrovarsi ancora… molto presto!

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